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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Angri
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mwhgAngri è un mwhwcomune italiano di mwia34 354 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Salerno in mwjgCampania.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Media
Arte
Cinema
Cucina
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Angri si trova in una posizione centrale tra mwkwNapoli e mwlaSalerno, nel cuore dell’mwlqagro nocerino-sarnese, un mwlgagglomerato urbano che raggruppa 14 mwlwcomuni della mwmaprovincia di Salerno. Situata a ridosso dell’area vesuviana e confinante con la mwmqcittà metropolitana di Napoli, insieme a mwmgScafati si integra perfettamente nell’estesa conurbazione dell’mwmwhinterland napoletano (anche chiamata conurbazione dell'area napoletana), diventando un punto di collegamento strategico tra le principali città mwnacampane.

Inserita nella fertile mwngvalle del Sarno, che un tempo faceva parte dell’antica mwnwCampania Felix, Angri è rinomata per la sua produttività agricola, grazie al terreno particolarmente favorevole che ha reso questa zona una delle più fruttuose d’mwoqItalia.

Il territorio è caratterizzato da un paesaggio pianeggiante a nord, dove dominano le mwowcoltivazioni, mentre a sud si eleva progressivamente verso i mwpamonti Lattari, una mwpqcatena montuosa che attraversa la mwpgpenisola sorrentina.

Orografia

A sud vi sono i mwqqmonti Lattari, accessibili da Via Monte Taccaro e proseguendo per il sentiero CAI 340, partendo dal mwqgmwqwsentiero della Pace, si arriva poi all'area montana e collinare denominata mwraChianiello (da non confondersi con l'mwrqomonima montagna situata nel mwrgCilento), per poi proseguire nel territorio della città di mwrwLettere, tramite il sentiero CAI 346.cite-ref-4[4]

Idrografia

Il mwtgfiume Sarno riceve l'acqua da un mwtwtorrente-mwuaaffluente proveniente da Angri, attualmente coperto, è chiamato mwuqcanale San Tommaso.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]

È presente anche il mwxwcolatore mwyaRio Sguazzatoio, anch'esso si incanala nel mwyqfiume Sarno.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]

Clima

Il mwbaclima è solitamente mwbqtemperato durante tutto l'anno. La vicinanza del mare di mwbgCastellammare di Stabia e del fiume Sarno fanno sì che vi sia un mwbwclima mediterraneo tipico del mwcameridione italiano. La mwcqstagione invernale è solitamente fresca, mitigata dai vicini monti Lattari, che attirano le precipitazioni più fredde. Durante l'mwcgestate il clima si presenta mwcwumido.

Origini del nome

Il primo nome usato anticamente per chiamare Angri fu mwdgAngre, che significa mwdw"acqua stagnante" o "acquitrino" formatosi lungo le sponde del fiume Sarno. Questo toponimo ancora utilizzato, in una zona periferica della città, come mweaPaludicella.

Secondo alcuni studiosi, il nome di Angri potrebbe derivare anche da altre denominazioni più antiche, tra le quali figurano:

• Anger: mwfaAncra, mwfqAngara o mwfgAngre (cfr. la mwfwmwgaTabula Peutingeriana: copia documento pergamenaceo dei sec. mwgqXII-mwggXIII di un'antica carta romana raffigurante mwgwab antiquo le vie dell'mwhaimpero romano) come innanzi citato, toponimo che sta anche ad indicare, oltre all'acqua stagnante o agli acquitrini, i terreni coltivati lungo le sponde del suindicato fiume o di un affluente dello stesso (v. mwhqSarno);
• Angarius: "animale da traino o campestre";
• Angarium: "stazione o luogo ove stazionavano i cavalli per essere ferrati o cambiati";
• mwiqAngrivari: "popolazioni germaniche delle pianure, ribellatesi a mwigCesare, poi sottomesse a Roma";
• Angaria: "stazione di posta, dove i viaggiatori si ristoravano ed effettuavano il cambio dei cavalli".

Nel mwjqMedioevo alla città venne cambiato nuovamente il nome, in mwjgAncharia, nella mwjwlingua volgare locale dell'epoca, poiché tale nome si addiceva di più al luogo e voleva indicare la fertilità delle campagne e della vegetazione che, all'epoca, si estendevano dalle pendici dei monti Lattari fino alle sponde del mwkafiume Sarno, dove si sviluppava. Infine il nome di mwkqAncharia venne registrato e compare per la prima volta nel mwkgmwkwCodex Diplomaticus Cavensis dell'anno del Signore 856, che si conserva ancora nell'archivio dell'mwlaabbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

Storia

Età antica

Nei pressi della città di mwogNuceria Alfaterna (nota nel mwowsec. XXI come mwpaNocera Inferiore, mwpqNocera Superiore, Angri e mwpgSant'Antonio Abate), fu combattuta la mwpwbattaglia dei Monti Lattari, anche conosciuta come mwqabattaglia del Vesuvio (poiché la prima fase dello scontro fu combattuta proprio presso il mwqqvulcano mwqgVesuvio), che si svolse nell'ottobre del mwqw552 durante la mwraguerra gotica. Essa fu decisiva per la sconfitta dei mwrqGoti e l'affermazione dell'mwrgImpero romano d'oriente in Italia. La battaglia fu combattuta fra il mwrwgenerale, dell'mwsaImpero Romano d'Oriente, mwsqNarsete e l'ultimo mwsgre dei Goti, mwswTeia il quale la perse e con essa anche la sua vita.cite-ref-12[12] Infine in una località nota come mwuaPizzauto (appellata anche mwuqPozzo dei Goti) si dice che ci siano gli scheletri di alcuni soldati goti, gettati lì dai vincitori, ove è situata la mwugGrancia di San Giacomo del mwuwXV secolo. Ad Angri, inoltre, è stata intitolata nel mwvasec. XX una strada col nome de Goti, in ricordo di tale battaglia.

Età medievale

Nel 1290 il re mwvwCarlo II d’Angiò assegnò in feudo la Terra d'Angri ad un tal Pietro Braherio o de Braheriis.

Il conte Giovanni Zurolo (1382-1440) difese strenuamente la Terra d'Angri all'alba del 24 settembre 1421 dalle soldatesche di mwwgAndrea Fortebraccio, meglio noto come Braccio Forte da Montone, durante le "Lotte dinastiche" avvenute nel mwwwRegno di Napoli tra mwxaAngioini e mwxqAragonesi, per la successione al Trono di Napoli tra mwxgAlfonso V d'Aragona e mwxwLuigi III d'Angiò, schierandosi a favore di quest'ultimo, cioè del re francese,cite-ref-13[13] cui dopo estenuanti assalti subì il cruente assedio — mwzacon l'assalto al Castello, un tempo ornato da torri e mura fortificate munite di porte — da parte del capitano di ventura mwzqAndrea Forte Braccio da Montone al servizio di mwzgAlfonso V d'Aragona a cui aveva chiesto aiuto la sovrana mwzwGiovanna II d'Angiò-Durazzo contro il predetto Luigi III d'Angiò e ai suoi fedelissimi proseliti. La cittadella fortificata di Angri resistette ai vari assalti dalle truppe mw0amercenarie, al comando di Braccio Forte da Montone, e dopo l'ultimo assalto (del 24 settembre 1421) al Castello irruppero nelle mura fortificate entrando in città ed effettuarono saccheggi e devastazioni, mentre i militi e i popolani delle città viciniori, come mw0qPagani e mw0gNocera dei Pagani (oggidì, mw0wNocera Inferiore - SA), deposero subito le armi appena seppero della disfatta ovvero della presa d'Angri.cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]

Tra settembre e ottobre del 1425, a seguito dell'intervento della regina Giovanna II d'Angiò-Durazzo, il mw6qfeudo di Angri venne ripristinato a favore del mw6gfeudatario il mw6wconte Giovanni Zurolo. Lo stesso signore feudale il 26 luglio 1436 fondò, su una preesistente chiesetta o cappella angioina (eretta da Carlo II d'Angiò nel 1288 circa) con annesso ospizio mw7adella Carità della seconda metà del XIII secolo (vulgo mw7qMaria Vergine della mw7gCarità, detta mw7wdella Pietà, poi mw8aSanta Maria Annunziata detta lmw8q'mw8gAnnunziatella), la chiesa della SS. Annunziata di Angri con attiguo ex monastero Domenicano.cite-ref-19[19]

Il 26 giugno del 1428 (cfr. mw-aDiploma Reale, rilasciato in Castel Capuano - Napoli il 31 agosto del 1428 da Giovanna II d'Angiò-Durazzo e inviato al feudatario della Terra d'Angri Giovanni Zurolo), appellato come "il giorno del riscatto", periodo pedissequo ai precitati fatti del 1421-1425. Questi gli eventi (1421-1425, 1428-1436) a cui è legata la manifestazione storica-rievocativa, mw-qPalio Storico Città di Angri, patrocinata dal Comune che si svolge nel mese di settembre di ogni anno.cite-ref-20[20]

Età moderna

Il suo maggiore fasto è riconducibile al XVII e al XVIII secolo, periodo in cui regnarono i principi mwaqaDoria (1613-1806), che elevarono il mwaqefeudo al rango di mwaqiPrincipato. I Doria detennero il feudo sino all'abolizione del mwaqmfeudalesimo. Fecero erigere numerosi monumenti ancora esistenti e visitabili. Di particolare interesse il castello di mwaqqstile vanvitelliano, con logge sovrapposte a scale a tenaglia in pietra nera.

Età contemporanea

Il 6 settembre 1860 il mwaqctreno proveniente da mwaqgSalerno e con a bordo mwaqkGiuseppe Garibaldi e alcuni suoi collaboratori si fermò alla mwaqostazione ferroviaria di Angri dove venne accolto calorosamente da una folle festante e dal primo sindaco angrese del nascente mwaqsRegno d'Italia, tale Matteo Montefusco, prima di ripartire gli vennero dati anche alcune mwaqwcibarie locali come regali.cite-ref-21[21]

Dal 1806 al 1860 è stata capoluogo dell'omonimo mwaricircondario appartenente al mwarmDistretto di Salerno del mwarqRegno delle Due Sicilie.

Ad Angri è sorta la prima casa della congregazione delle mwarysuore di San Giovanni Battista, fondata il 26 settembre 1878 da mwarcsant'Alfonso Maria Fusco. La congregazione delle suore di San Giovanni Battista, inizialmente voluta dal fondatore con il nome di "Le nazarene", derivante da Gesù di Nazareth, è stata successivamente ride nominata come "mwargcongregazione delle mwarksuore di San Giovanni Battista" (battistine) ed è diffusa in tutto il mondo. La prima giovane, Maddalena Caputo, di Angri, fu l'animatrice e la sostenitrice dell'opera insieme ad altre tre giovani del paese. La sera del 25 settembre del 1878 le suore si ritirarono in poche stanze e il 26 settembre, di mattina, sant'Alfonso Maria Fusco, celebrò la santa messa su un misero altare di legno. Il patrimonio iniziale della casa, fu di sole 5 mwarolire. Le quattro giovani vivevano in povertà, sostenendosi insieme alle prime orfanelle con il lavoro dei telai.

Dal 1860 al 1927, durante il mwarwRegno d'Italia è stata capoluogo dell'omonimo mwar0mandamento appartenente al mwar4Circondario di Salerno.

Con la creazione del comune di mwasaPompei, Angri perse la mwasefrazione di Bagni in favore del comune di mwasiScafati perché il comune di Scafati dovette cedere alcuni territori all'allora nascente comune di Pompei, in prossimità degli mwasmscavi archeologici. Angri ottenne però una nuova frazione, che era mwasqSant'Egidio del Monte Albino ma la perse appena venne elevata al rango di comune autonomo.

Con la mwasycaduta del fascismo e mwascla nascita della Repubblica Italiana Angri è diventata un mwasgcomune autonomo.

Simboli

Stemma

Lo stemma civico è mwatctroncato da una mwatgfascia d'argento, nella parte superiore di azzurro con tre monti di verde, nella parte inferiore di rosso pieno; lo mwatkscudo è sormontato da una mwatocorona turrita da Comune, il tutto ornato da due rami decussati con foglie di alloro e di quercia; al disotto dello stesso appare un mwatscartiglio con l'iscrizione: mwatwmwat0Universitas Terrae Angriae.cite-ref-23[23]

Gonfalone

Il mwauugonfalone si presenta come un drappo di colore azzurro e con lo stemma della città al centro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Vi sono diverse architetture religiose di matrice cristiana di rito cattolico diffuse in tutto il territorio angrese, come mwaukchiese, mwauomonasteri e mwausconventi, ma anche una mwauwcristiana di rito evangelico e un mwau0tempio dei testimoni di Geova. Alcune di queste strutture sono andate in disuso nel corso dei secoli.

Chiese cristiane di rito cattolico

In ordine cronologico troviamo diverse chiese sorte dal periodo mwavaalto-medioevale ad oggi, tra cui si ricordano in ordine cronologico le seguenti chiese di mwaverito cattolico:

Chiesa di San Benedetto da Norcia

Secondo le fonti ufficiali, la chiesa risalirebbe al mwavysecolo VII.cite-ref-24[24] Venne eretta inizialmente in puro mwavsstile gotico. Le sue dimensioni iniziali erano più piccole di come le si possono osservare oggi.cite-ref-25[25]

La chiesa si presenta al suo interno con una ripartizione di tre navate, sulle quali si possono ammirare le antiche colonne che reggevano la vecchia chiesa. Le opere artistiche custodite al suo interno sono un prezioso mwawepolittico e una mwawipala d'altare attribuite a mwawmCristoforo Scacco e datate 1503.cite-ref-26[26]

Collegiata di San Giovanni Battista e confraternita di Santa Margherita di Antiochia

La collegiata di San Giovanni Battista costruita a partire dal 1180, e intitolata inizialmente a sant'Angelo (mwaxasan Michele Arcangelo) è la mwaxechiesa madre di Angri.

Al suo interno conserva opere di mwaxmSimone da Firenze e di mwaxqAngelo Solimena e la statua lignea ed il busto argenteo di mwaxumwaxySan Giovanni Battista, mwaxcpatrono della città.

Cappella di San Nicola di Bari

La mwaxwcappella gentilizia venne fatta costruire su proposta del nobile angrese Riso De Risi nel 1321, dedicandola a mwax4san Nicola di Bari, dopo che egli si appropriò delle terre dove sorge la struttura religiosa. Dal nome del nobile derivò il mwax8toponimo rimasto invariato nel tempo di mwayaborgo Risi.cite-ref-27[27]cite-ref-new-angri-28-0[28]

Cappella di San Giuda Taddeo apostolo

L'edificio con annessa intestata Cappella gentilizia, già mway0Cappella del Purgatorio poi mway4De Angelis, risale tra il XV e il XVII secolo.

All'interno della sontuosa Cappella si conservano diverse opere artistiche, tra cui: una mwazaPala d'Altare raffigurante la mwazeVergine Maria posta nel mezzo tra san Giuda Taddeo Apostolo e mwazisan Gaetano Thiene, opera pittorica commissionata all'epoca dai proprietari della cappella al rinomato mwazmpittore italiano mwazqCarlo Rosa da Giovinazzo, mwazumwazyab antiquo attivo a Napoli; una processionale statua lignea raffigurante mwazcSan Giuda Taddeo con il tipico mwazgmedaglione sul petto (trattasi di una discreta copia, in quanto l'originale ottocentesco venne trafugato nel 2015) che reca impresso il mwazkCristo; una statua del 1865 raffigurante lmwazo'mwazsAngelo Custode con il Bambino Gesù, fatta commissionare da don Alfonso Maria Fusco, già mwazwBeato poi mwaz0Santo, periodo in cui fondò lmwaz4'mwaz8Oratorio presso i locali attigui alla cappella.cite-ref-29[29]cite-ref-30[30]

Chiesa della Ss.ma Annunziata e dell'ex convento dei frati Domenicani

La chiesa della Ss. ma Annunziata, con annesso ex convento (già ospizio di Carità) dei frati predicatori Domenicani, fu fondata il 26 luglio 1436 — mwabmsu una preesistente chiesetta/cappella del XIII secolo cui edificata per volontà di Carlo II d'Angiò (1254-1309) sotto il titolo di Maria Vergine della Carità vocatus della Pietà poi Santa Maria Annunziata detta l'Annunziatella — dal mwabqconte Giovanni Zurolo (1382-1440) signore feudale della Terra d'Angri.cite-ref-31[31] Nella seconda metà del XVIII secolo furono eseguiti significativi lavori di consolidamento e restaurazione della chiesa con l'annesso ex convento domenicano (già ospizio di Carità). Difatti nel 1775, data scolpita sul portale d'ingresso di detto convento, ultimati i predetti lavori, la chiesa Ss. ma Annunziata si presentava mwaboab antiquo in elegante stile architettonico barocco napoletano "vanvitelliano", come del resto si presenta ancora oggi nella sua interezza sontuosa.

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sorge sui resti di un antico mwab8tempio romano dedicato alla mwacadea Venere ma venne edificata solo in epoca mwacemedioevale.

Ogni 3 febbraio nella chiesa si celebra la ricorrenza della festività religiosa di mwacmsan Biagio poiché vi è una sua antica statua dopo le consuete mwacqcelebrazioni liturgiche, vi si svolge un antico rituale dove i credenti si fanno ungere la gola con l'mwacuolio santo (poiché il santo è anche il protettore della gola) e vi è la successiva consumazione dei panini benedetti, una variante diversa rispetto a quella di altre città dove si venera il santo durante la sua ricorrenza dove, si consumano anche dolci e panettoni con la sua immagine.cite-ref-32[32]

Venne completamente ristrutturata in puro mwac0stile barocco nel '700. All'interno della chiesa è conservata un'antica pala d'altare, si tratta di un'opera bizantina, raffigurante la mwac4mwac8Madonna di Costantinopoli.cite-ref-33[33]

Nel 1975, venne riformata la facciata della chiesa e la porta esterna della mwadusagrestia.cite-ref-34[34]

Chiesa e confraternita di Santa Caterina di Alessandria vergine e martire

La collegiata sorge in mwaeypiazza Don Enrico Smaldone, ex mwaecpiazza Trivio.cite-ref-35[35] Non si conosce l'anno preciso di fondazione della chiesa ma le prime notizie risalgono al XV secolo.cite-ref-referencec-36-0[36] Era risaputo che esisteva un mwafaoratorio chiamato con il nome mwafespogliaturo (spogliatoio), dove i mwaficonfratelli della mwafmcongrega si cambiavano d'abito per le celebrazioni delle messe.

Sempre nel XV secolo i confratelli della congrega fondarono il primo mwafuospedale dell'mwafyagro nocerino-sarnese, per ricoverare e curare i poveri e gli ammalati bisogni del città e dei dintorni e anche per alloggiare i pellegrini.cite-ref-referencec-36-1[36] L'ospedale della congrega è stato operativo fino all'avvento della mwafsRepubblica Napoletana, agli inizi dellmwafw''800, poiché il governo della repubblica incamerò tutti i suoi beni.cite-ref-referencec-36-2[36]

Nel Seicento la congrega istituì anche un mwagimonte di pietà che concedeva piccoli mwagmprestiti in denaro ai suoi confratelli e a chiunque si trovasse in difficoltà economiche. All'inizio della sua attività, il Monte di Pietà della congrega non richiedeva alcun mwagqinteresse sul denaro prestato ai confratelli e ai bisognosi ma, poco tempo dopo, tutti i prestiti finanziati vennero corrisposti a un moderato mwaguinteresse.cite-ref-referencec-36-3[36] Grazie a tutti gli mwagoutili generati dalle sottoscrizioni dei richiedenti, nel 1685cite-ref-referencec-36-4[36] si fondò un'istituzione, il mwag8Pio Monte dei Morti, per suffragare con celebrazioni di sante messe le anime dei morti.

Alle ore 04:00 del mattino, del giorno 30 novembre del 2017, a causa del forte vento e del maltempo, si staccò una campana che si trovava all'interno del mwahecampanile, fortunatamente quando cadde non provocò vittime e né danni.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]

Il giorno 7 maggio di mattina, è stata installata una nuova campana in sostituzione della precedente.

Ogni 25 novembre si celebra la memoria liturgica di mwahwsanta Caterina d'Alessandria e la festa nella piazza don Enrico Smaldone, attigua alla congrega.

Chiesa e confraternita di Santa Maria del Carmine, ex convento dei frati carmelitani

La chiesa venne fatta erigere nel 1611 dai nobili di Angri su proposta dei mwaigfrati carmelitani insieme ad un loro mwaikconvento, situato in località mwaioCamaldoli di Angri.cite-ref-turismoinsalerno-it-39-0[39] Tale località ha cambiato nome e il convento dei frati carmelitani non esiste più perché è andato distrutto in una data imprecisata e non fu più ricostruito.cite-ref-a-40-0[40] Nella chiesa fin dal XVII secolo è custodita una pala d'altare raffigurante la mwajmMadonna bruna.

La chiesa venne ristrutturata interamente nel settecento nello stile barocco.cite-ref-a-40-1[40] All'esterno della chiesa vennero aggiunti due campanili in mwajkstile dorico. La chiesa venne inoltre arricchita di opere tra le quali: un mwajodipinto settecentesco di forma ovale, incastonato nella volta e raffigurante la mwajsMadonna assunta, quadri con mwajwmwaj0Santa Lucia e mwaj4San Benedetto e tre statue di mwaj8mwakaSant'Aniello di Napoli, mwakeSanta Lucia e la mwakiVergine del Carmelo, quest'ultima datata al 1718.cite-ref-41[41]

Nell'Ottocento la facciata della chiesa venne arricchita da un affresco.cite-ref-42[42]

Durante il mwak0terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, la parte superiore della facciata della chiesa venne distrutta, con la perdita dell'affresco ottocentesco e la chiesa subì anche altri danni sia all'esterno che all'interno.cite-ref-turismoinsalerno-it-39-1[39]cite-ref-a-40-2[40] il distacco della facciata uccise 9 persone del paese e ne ferì altre.

Il 23 novembre del 2003, è stata posta in piazza Annunziata, dal comune di Angri, una lapide commemorativa per tributare omaggio alle 9 persone uccise sotto la chiesa di Santa Maria del Carmine.cite-ref-43[43]

Dopo il mwalwterremoto dell'80 (terremoto dell'Irpinia del 1980) la chiesa venne chiusa alle funzioni religiose per un lungo periodo di tempo e, successivamente, venne ristrutturata sia all'interno che all'esterno.

Nel 2005 un'ala della chiesa prese fuoco ma si bruciarono solo le tre statue dei santi riposte al suo interno,cite-ref-44[44] con perdita degli originali abiti settecenteschi.

Ogni 20 luglio si celebra la festa religiosa e la mwamqprocessione per le strade di Angri della statua della Madonna custodita all'interno della chiesa.cite-ref-45[45]

In un locale annesso alla chiesa è presente anche una mwamoconfraternita nata insieme alla fondazione della chiesa e che prende il nome dal santuario.cite-ref-46[46] In un altro locale connesso alla chiesa è presente anche un centro mwam8Caritas.

Cappella dei Santi Cosma e Damiano

La mwanqcappella dei Santi Cosma e Damiano ha origini quattrocentesche e sorge inglobata in un antico edificio situato nel centro storico della città di Angri. Attualmente la cappella si trova inglobata all'interno di un antico palazzo settecentesco. Accessibile solo dal piano terra dello stabile è situata nella strada più antica della città ovvero mwanuvia di mezzo.

La chiesetta sorse per volontà del nobile Baldassare Pisacane e per questo motivo la cappella venne chiamata anche con il cognome del fondatore Pisacane ma successivamente, anche con quello della nobile famiglia dei Montevergine che la ottennero con mwancdiritto di patronato.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

L'antica chiesetta di Santa Maria delle Grazie o Madonna delle Grazie è una piccola chiesa, con una stanza, che sorge nelle campagne di Angri, in via del Maio. Al suo interno vi è oltre alla stanza delle cerimonie, la stanza connessa della mwaoesagrestia, posta vicino al suo unico ingresso principale, visibilissima anche dall'esterno dell'edificio. La sua costruzione dell'edificio è stata voluta dalla famiglia Montefusco nel XIX secolo. La Madonna delle Grazie alla quale è dedicata la chiesetta, è stata dichiarata protettrice delle mwaoiManifatture Cotoniere Meridionali (MCM) nel 1830 (anno di fondazione delle industrie nel suolo angrese).cite-ref-47[47]

Nel 2013 è stata lanciata una petizione per il recupero e la ristrutturazione della chiesetta perché, attualmente versa in stato di abbandono da circa un ventennio.cite-ref-48[48]

La chiesa si presenta di modeste dimensioni, sopra alla sua facciata era presente una piccola campana in ferro battuta con affissa una croce, ora mancante perché trafugata dai ladri il 24 agosto del 2020.cite-ref-49[49]cite-ref-50[50]

Chiesa della Madonna della Pace

La mwapkchiesa della Madonna della Pace, chiamata anche mwapoRegina Pacis,cite-ref-51[51] ha tale nome perché venne fatta erigere come ringraziamento dei cittadini di Angri verso la mwap8Madonna per la fine della mwaqaprima guerra mondiale.cite-ref-52[52] Venne fatta erigere dopo la creazione di un'mwaquedicola votiva con una statua della Madonnina, ad opera di don Vincenzo del Pezzo, mwaqyreduce del primo conflitto mondiale e nipote di mwaqcsant'Alfonso Maria Fusco. Molti abitanti del posto vollero la creazione di questa chiesa anche perché in quella zona di Angri non ne esistevano altre e si trovava molto distante dalle altre chiese del centro cittadino. Tra il 1923 e il 1925 al posto dell'edicola votiva venne eretta la nuova chiesa con le offerte dei cittadini angresi e con l'aiuto degli abitanti, soprattutto della zona locale. Fu consacrata nel 1926 dall'allora monsignor Romeo e divenne parrocchia ufficialmente il 5 aprile del 1953 su ordinazione ecclesiale del mwaqgvescovo Fortunato Zoppas.cite-ref-53[53]

Chiesa di San Francesco d'Assisi con il convento annesso dei frati francescani

La chiesa sorge attigua al convento dei frati minori, che è connesso alla chiesa. Si trova nella stessa via della cappella di San Nicola di Bari e del convento delle mwaq8suore compassioniste serve di Maria.

La chiesa è a tre navate con un unico altare maggiore. Lungo la parete di sinistra dell'aula della chiesa, vi è una porta realizzata nello stesso tempo in cui vennero fondati questi due edifici, per connettere il convento dei frati minori direttamente alla chiesa.

È stata ristrutturata in tempi moderni e ospita le statue di mwarimwarmSan Francesco d'Assisi e di mwarqmwaruSanta Chiara d'Assisi in mwarycartapesta e tre mwarcmosaici raffiguranti ancora mwargSan Francesco d'Assisi, posti uno a destra e l'altro a sinistra delle pareti laterali mentre quello in alto è posto sull'altare maggiore.

Ogni 4 ottobre viene celebrata la mwaromemoria liturgica del santo al quale è dedicata la chiesa e viene svolta anche una piccola festa del casale attiguo.

Architetture religiose minori

Vi sono varie cappelle private all'interno di varie strutture religiose e civili e attualmente in uso, in ordine cronologico troviamo:

• Cappella privata delle suore battistine, sita al primo piano dell'istituto omonimo, in via Maddalena Caputo;
• Cappella privata delle suore battistine, sita al primo piano della casa del sacerdote Alfonso Maria Fusco, nella via omonima;
• Cappella privata delle suore compassioniste, sita nel loro istituto omonimo, in via Risi,
• Cappella privata, sita nella ex Città dei Ragazzi, attualmente Cittadella della Carità don Enrico Smaldone, in via Adriana;
• Cappella dedicata a Sant'Alfonso Maria Fusco, sita nell'istituto delle suore battistine, in via Maddalena Caputo;cite-ref-54[54]
• Cappella dedicata ai santi mwasgLouis e mwaskMarie-Azélie Guérin Martin, sita nella ex Città dei Ragazzi, attualmente Cittadella della Carità don Enrico Smaldone, in via Adriana.cite-ref-55[55]

Chiese cristiane di altri riti

Vi è un'unica chiesa di rito evangelico sorta dopo la seconda metà del sec. XX ad Angri e in epoca più recente una sala del regno dei testimoni di Geova.

• Chiesa cristiana evangelica Assemblea di Dio ADI, situata a via delle Fontane;
• Sala del Regno dei Testimoni di Geova, Angri, situata in via Campia.cite-ref-56[56]

Architetture religiose dismesse

Troviamo varie cappelle, chiese, conventi e altri tipi di strutture religiose dismesse nell'antica Terra d'Angri e attualmente comune di Angri, in ordine cronologico:

• Ex cappella mwauatemplare annessa alla mwaueprecentoria, poi ex mwauiDomus Hospitalis della mwaumcommenda dell'mwauqordine di Malta, successivamente ex mwauumasseria San Giovanni, in via Orta Longa;cite-ref-57[57]
• Ex convento dei frati carmelitani (andato distrutto in un mwausincendio), tra corso Vittorio Emanuele II e via Nuove Cotoniere;
• mwau0Ex grancia certosa di San Giacomo di Capri, in Pizzaguto o Pizzauto, sito in via dei Goti;cite-ref-58[58]cite-ref-59[59]
• Ex convento Domenicano attiguo alla chiesa della Santissima Annunziata, nella piazza omologa;
• Ex cappella di San Tommaso, in via Semetelle;cite-ref-60[60]
• Chiesa di Sant'Antonio da Padova-Avagliano, situata, in via Giuseppe Mazzini, ex via Avagliana, facente parte della vecchia giurisdizione del territorio di Angri, ora parte del comune di Sant'Egidio del Monte Albino;cite-ref-61[61]
• Ex cappella gentilizia appartenente alla nobile famiglia Doria, situata nel castello omonimo e nella piazza che porta il loro nome;
• Ex cappella gentilizia appartenente alla nobile famiglia Rossi-Bussola, dedicata a Santa Maria Ausiliatrice, attigua al palazzo omologo, sito in una traversa di via Satriano;
• Ex cappella gentilizia della famiglia Nocera, in via Tenente Roberto Fontanella;
• Ex monastero (mwawccollegio) della congregazione del Santissimo Redentore, situato tra via Murelle e via Concilio;
• Ex mwawkcasa canonica della collegiata di San Giovanni Battista con mwawoorologio pubblico e mwawsmeridiana, adiacente alla stessa collegiata, situata nella piazza omologa.cite-ref-62[62]

Architetture funerarie

Il mwaxwcimitero di Angri si trova in via San Gennaro. Vi sono anche diverse cappelle con mwax0loculi e mwax4tombe di personalità importanti, in ordine cronologico troviamo:

• Tomba del mwayecavaliere denkstein e mwayicapitano della mwaymlegione ungherese,cite-ref-64[64] di origine mwaygcroata Luigi Biro (mwaykBjelovar, 1838 – Angri, 1882);
• Cappella privata della mwayscongregazione delle suore di San Giovanni Battista di Angri;
• Cappella privata della confraternita di Santa Margherita di Antiochia vergine e martire di Angri;cite-ref-65[65]
• Tomba del mwazisoldato del mwazmRegio Esercito Italiano e poi mwazqpartigiano mwazuRomeo Renato Raiola (mwazyCastellammare di Stabia, 24 agosto 1916 – mwazcBettola, 12 gennaio 1945);cite-ref-66[66]
• Tomba del mwaz0sacerdote e mwaz4servo di Dio, di origini angresi don Enrico Smaldone (Angri, 22 novembre 1914 – Angri, 29 gennaio 1967), situata nella parte centrale del mwaz8campo santo.

Architetture civili

Ad Angri vi sono diverse mwa0iarchitetture civili, tra cui si ricordano: un mwa0mcastello, una masseria, vari mwa0qcortili, mwa0upalazzi nobili ed industrie dismesse (chiuse dopo il passato economico industriale fiorente della seconda metà del mwa0y'900 della città).

Masserie

Vi sono solamente una masseria, sorta su una più antica e precedente struttura del mwa0kXIII secolo:

• Ex precentoria templare, poi ex mwa0wDomus Hospitalis della commenda dell'ordine di Malta, successivamente ex masseria San Giovanni, in via Orta Longa.cite-ref-67[67]

Palazzi nobili

Di seguito i vari palazzi nobili di fondazione dall'epoca mwa2ebasso-medievale a quella mwa2imoderna, situati per la maggior parte delle zone centrali della città:cite-ref-69[69]

• Palazzo Sasso, in piazza Costantinopoli;
• Palazzo Manzo, in piazza Crocifisso;
• Palazzo Cav. S. Smirne, in piazza Sorrento;
• Palazzo Rossi-Bussola, nella traversa omonima, già Palazzo De Sabatino;cite-ref-70[70]
• Palazzo De Angelis, in via Amendola;
• Palazzo Smirne, in via Amendola;
• Palazzo Maiorino, in via Ardinghi;
• Palazzo Mauri già Maurese, in via Ardinghi;cite-ref-71[71]cite-ref-72[72]cite-ref-73[73]cite-ref-74[74]
• Palazzo Russo, in via Badia;
• Palazzo Caiazzo, in via Concilio;cite-ref-75[75]cite-ref-76[76]cite-ref-77[77]
• Palazzo Giordano, in via Concilio;
• Palazzo Pisacane, in via Concilio;
• Palazzo D'Ambrosio, in via Giovanni Da Procida;
• Palazzo Finizio già Ruggiero, in via Giovanni Da Procida;
• Palazzo Scarpato, in via Dei Goti;
• Palazzo Adinolfi, in via Giudici;
• Palazzo Ruggiero, in via Giudici;
• Palazzo D'Amelia, in via Madonna delle Grazie;
• Palazzo Montefusco, in via Madonna delle Grazie;
• Palazzo Graziano (oggi Istituto Suore Compassioniste), in via Risi;
• Palazzo Novi, in via Risi;
• Palazzo Sorrentino, in via Risi;
• Palazzo Rossi-Bussola, nella traversa di via Satriano.

Ville

Vi sono solamente due mwa7eville, sorte nei secoli XIX-XX:

• Ex casina-ufficio Schlaepfer-Wenner, ora sede dell'AR Industrie Alimentari di Angri, in via Nuova Cotoniere.cite-ref-80[80]cite-ref-81[81]cite-ref-82[82]
• Villa Vitelli, in corso Vittorio Emanuele II.cite-ref-83[83]cite-ref-84[84]

Architetture civili dismesse

In ordine cronologico troviamo i diversi edifici civili dismessi o abbattuti:

• Ex palazzo nobile De Risi, situato nella via omonima, attualmente non più esistente;cite-ref-85[85]
• Ex Città dei Ragazzi,cite-ref-86[86] divenuta villa Serena, attualmente appellata Cittadella della Carità, nella 45 SP3c (strada provinciale 3 c);
• Ex Manifatture Cotoniere Meridionali - MCM, in corso Vittorio Emanuele II.

Architetture militari

Era presente una grande cinta muraria divisa in interna ed esterna, che nell'era medievale fino al XIX secolo, circondava la fortezza di Angri. Oggigiorno è scomparsa quasi del tutto ma, alcune di queste mura possono essere ammirate in alcune zone antiche della città angrese, in vari punti nevralgici.

Castello

È presente un mwa9scastello nel centro storico del paese, nella piazza che ha preso poi il suo nome, e la mwa9wcasa del cittadino, entrambe le proprietà appartenevano ai principi Doria, attualmente del comune.

• mwa98Castello e Palazzo Doria d'Angri, nella piazza omologa;
• Casa del Cittadino, situata in piazza Doria.

Mura difensive e di contenimento della città

Molte mura dell'antica cittadina angrese sono state inglobate negli edifici successivamente costruiti nel corso dei secoli come avvenuto anche in altre città europee ma alcune di esse sono ancora visibili e si trovano in due punti di Angri. È possibile ancora oggi vedere alcune di queste mura nel mwa-kVicolo porta di Basso, per quelle difensive interne mentre, per quelle di contenimento, nel mwa-oVicolo Rodi.

Torri di guardia (attualmente inglobate in edifici civili e altre scomparse)

Si ricordano tre diverse mwa-0torri d'avvistamento che si snodavano nel territorio angrese, solamente di tre di esse si ha memoria:

• La prima torre di guardia più antica della città venne eretta dopo la mwa-abattaglia dei Monti Lattari, per poter mettere in sicurezza il piccolo nucleo urbano di Angri, attualmente la si trova inglobata nel mwa-etorrione centrale (torre più grande) del castello Doria, del quale l'attuale castello non esisteva ancora e si sviluppò successivamente intorno ad essa.
• Un'altra torretta di guardia in pietra andata poi inglobata nei successivi edifici civili e di dimensioni più modeste la si trovava vicino alla futura chiesa di Santa Maria del Carmine, più precisamente molto vicina al mwa-mmonastero dei mwa-qfrati carmelitani scalzi, oggi del tutto scomparso anch'esso, inglobato in edifici adibiti ad abitazioni civili, dopo un incendio che lo devastò.cite-ref-87[87]cite-ref-88[88]cite-ref-89[89]
• La terza torre di guardia in pietra di cui si ha memoria era presente in posizione sopraelevata rispetto alle altre e, comunicava a mezzo di segnali ottici con le altre torri (del Castello di Angri, di Chiunzi e di Lettere). La strada in tempi più recenti prese il suo nome, mwbaiVia Torretta, oggigiorno inglobata in altri edifici ad uso civile. La denominazione di tale strada potrebbe derivare anche dalla mwbamfamiglia Torre da cui, prese il nome questa strada. Vi è stata trovata una mwbaqnecropoli greca, durante la prima metà del XX secolo.cite-ref-90[90]cite-ref-91[91] Nella cartina storica di Angri del 1300 è annotata questa zona come mwba0Masseria della Torretta.

Altro

Vi sono: mwbbaarchi, mwbbeedicole votive, mwbbilapidi, mwbbmportali, mwbbqmonumenti, mwbbustatue e mwbbytempietti sacri presenti in tutto il territorio centrale e periferico angrese.

Ex Arco di Fondo Arnedi o Arco dei Doria

Era presente un arco in pietra tra l'attuale Corso Italia e Piazza Doria denominato mwbcmArco di Fondo Arnedi, o più semplicemente mwbcqArco dei Doria, poiché sorse quando ci fu il dominio dei principi Doria ad Angri. Il nome dell'arco venne cambiato in quello di Fondo Arnedi poiché, vi andò a vivere una famiglia nobiliare nei suoi pressi ed esso delimitava il perimetro di mwbcuFondo Raiola, oggi Corso Italia.cite-ref-93[93]cite-ref-94[94] Era datato secc. XVII-XVII, e sormontato dallo stemma della nobile famiglia dei Doria, con una corona reale sopra di esso.

Monumento ai caduti di Angri

mwbdaIl monumento ai caduti angresi,cite-ref-95[95] sia della mwbduprima guerra mondiale che della mwbdyseconda guerra mondiale, sito in Piazza Doria, adiacente all'omografo Castello. Fu realizzato da un progetto dell’ingegnere Paolo Caiazzo e del signor Marcellini a partire dal 1924.cite-ref-96[96] Alla base si erge un angelo in bronzo che brandisce una spada ornato da vestigia belliche, tra cui un soldato che impugna, con mano sinistra, la bandiera del mwbdsRegno d'Italia, mentre con l'altra, sorregge un civile esanime.

Statua di San Benedetto da Norcia

La statua è stata affissa durante il grande mwbd4giubileo del 2000. Essa ha una lapide ferrea posta nella parte frontale del mwbd8piedistallo, nella quale vi è scritto che il popolo di Angri ringrazia san Benedetto da Norcia per la sua protezione secolare. La statua rappresenta San Benedetto da Norcia con la mwbeapastorale impugnata nella mano sinistra e con la destra in mwbeeatto di benedizione verso il popolo che arriva in chiesa, per terra alla sua destra è presente un mwbeicorvo su un mwbemlibro che ha nel suo mwbeqbecco un pezzo di mwbeupane, sta a indicare un mwbeymiracolo nel quale questo animale avvertì il mwbecsanto del mwbegcibo avvelenato con cui il mwbekmonaco Fiorenzo tentò di mwbesassassinarlo.cite-ref-97[97]

Edicola votiva di Gesù crocifisso in piazza Don Enrico Smaldone

Questa edicola sacra di grandi dimensioni è presente vicino alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria e all'ingresso degli scout Angri 1, ha un piccolo cancello in metallo che chiude l'edicola raffigurante Gesù crocifisso mentre dietro di sé, vi era un antico affresco, sotto al crocifisso vi è stato posto uno stemma circolare dalla confraternita di Santa Caterina d'Alessandria Vergine e Martire nel 2009, con una croce a pianta greca al suo interno, con la dicitura della confraternita e indicante anche gli anni 1779-2009 (anno di fondazione della confraternita religiosa). Attualmente è presente solo un nuovo crocifisso e senza gli antichi affreschi dietro di sé con lo stemma sottostante perché, un incendio li ha fortemente danneggiati il 7 dicembre 2015.cite-ref-98[98]

Cortile Barba appellato anche dell'Ave Maria o della Madonnina

In una casa all'ingresso del mwbfgCortile Barba avvenne un miracolo di un'effige sacra della mwbfkMadonnina di Siracusa, il 12 maggio del 1954,cite-ref-99[99]cite-ref-100[100]cite-ref-101[101]cite-ref-102[102]cite-ref-103[103] dall'ora in poi venne affissa una scritta AVE MARIA all'ingresso del portone vicino, al ricordo del periodo miracoloso che ne seguì, con vari pellegrinaggi da parte dei fedeli. Il cortile venne appellato anche in mwbg4Cortile Ave Maria o mwbg8Cortile della mwbhaMadonnina,cite-ref-104[104] col passare degli anni però, il luogo venne via via abbandonato.cite-ref-105[105]

Dopo i restauri della chiesa della Santissima Annunziata avvenuti tra gli anni 2016-2020, venne creata un altare minore dove poi venne riposta l'immagine sacra.cite-ref-106[106]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-107[107]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2015 ad Angri risultano residenti mwbic1 121 cittadini stranieri.cite-ref-108[108]

Le nazionalità principali sono:

• mwbi8Ucraina: 247;
• mwbjeAlbania: 236;
• mwbjmMarocco: 217;
• mwbjuRomania: 175;
• mwbjcBulgaria: 52;
• mwbjkCina: 30;
• mwbjsPolonia: 28.

Religione

Chiesa evangelica

L'altra confessione cristiana presente è quella mwbj8evangelica con una comunità: Chiesa evangelica pentecostale mwbkaADI.cite-ref-109[109]

Testimoni di Geova

Fra gli altri culti cristiani sono presenti i mwbkcTestimoni di Geova con una mwbkgsala del Regno,cite-ref-110[110] che abbraccia diversi fedeli provenienti dai paesi limitrofi oltre Angri (mwbk0San Valentino Torio, Sant'Antonio Abate e Lettere).

Tradizioni e folclore

Palio Storico Città di Angri

L'organizzazione e la rappresentanza legale del mwblwPalio Storico Città di Angri (eccetto la gestione che viene affidata mwbl0in via subordinata e a discrezione dell'Ente Comunale ad una associazione culturale locale), già istituzionalizzato di cui ai pubblici atti deliberativi - N. 69 del 17.12.2015, sono di esclusiva pertinenza del Comune di Angri, in virtù del Regolamento-mwbl4Disciplinare redatto nel 2016 dalla Commissione consultiva tecnico-storica dell'Ente, giusta delibera di C. - N. 30 del 23.03.2016. Tale regolamento, infatti, afferisce alle mwbl8parate medievali e le mwbmarievocazioni storiche, degli eventi del 1421-25 e 1428-36, denominate "Palio Storico Città di Angri". Questa manifestazione storica-rievocativa, che si svolge nel mese di settembre di ogni anno-mwbmeEdizione, si fonda su prove documentali d'Archivio e su antiche fonti bibliografiche, annotate da autorevoli autori della Storia del Regno di Napoli, nonché su dati cronologici certi, cioè su mwbmi"verità storiche", il tutto demandato nel precitato pubblico documento-mwbmmDisciplinare del Comune di Angri.cite-ref-112[112]

Il falò dedicato a sant'Aniello

È ancora viva la tradizione angrese che il 14 dicembre di ogni anno, in piazza Annunziata (che prende il nome dall'omonima chiesa limitrofa) e nel cortile della chiesa di San Benedetto da Norcia, ma anticamente anche nei cortili di via Mezzo, via Dei Concili e via Ardighi e di tutti gli altri presenti nella cittadina angrese, si raccogliessero le mwbmosterpaglie per poi bruciarle in un mwbmsfalò o mwbmwlampa dedicata a sant'Aniello (in dialetto angrese mwbm0mwbm4'a lamp 'e sant'Aniell), durante la sera del giorno della sua ricorrenza religiosa. Questo momento religioso e di raccoglimento era per gli abitanti del paese quasi un mwbm8rito magico, di mwbnapurificazione e si credeva folcloristicamente che solo chi vi assistesse poteva vivere sereno dopo aver assistito al falò. Quando si accendeva il falò i cittadini angresi si radunavano in cerchio insieme ai lavoratori locali che lanciavano poi una pietra ciascuno sulle mwbnefiamme della mwbnilampa augurando la mwbnmpace a tutti i loro fratelli cristiani lì presenti o assenti. Guai invece a chi non vi partecipava, soprattutto alle donne incinte, si riteneva che costoro avrebbero generato dei figli nati con problemi fisici e mentali poi dopo. C'era poi la tradizione locale che vede molte donne che rivestivano il ruolo di mwbnqcomari (donne che facevano da mwbnumadrine i bambini mwbnybattezzati e i ragazzi mwbnccresimati) che, invogliavano continuamente nel periodo che precede la festa del santo le loro raccomandazioni verso i loro conoscenti e parenti invitandoli all'evento e mettendoli sempre in guardia dal non andarvi, veniva anche raccomandato di andare a salutare la mwbngstatua di sant'Aniello (in mwbnkcartapesta) conservata ancor 'oggi nella chiesa di Santa Maria del Carmelo di Angri, vicino piazza Annunziata, chi non l'avesse fatto avrebbe avuto sempre guai per i figli che dovevano ancora nascere. Questa tradizione che vede sant'Aniello un santo vendicativo è comunque erronea e frutto di sbagliate interpretazioni della sua vita. Nonostante fosse una festa molto sentita a livello religioso venivano richiamati molti venditori ambulanti e commercianti locali che ne approfittavano per vendere i loro prodotti.cite-ref-113[113]

La festa della Santa Croce ed il palo di sapone

La festa di origine agricola e ancor più anticamente pagana, è dedicata ad un crocifisso ligneo custodito in una mwboaedicola-mwboetempietto, fatta costruire su volere da sant'Alfonso Maria Fusco nel 1867 dopo un miracolo fatto nei confronti un cittadino angrese. La festa è diventata molto popolare ad Angri perché, oltre alla processione religiosa e alle varie luminarie che adornano l'edicola, viene allestito per l'occasione un pittoresco mwboialbero della cuccagna (in dialetto angrese mwbommwboq'o pal 'e sapon), sul quale i partecipanti si devono arrampicare in cima per prendere un premio, scivolando il più delle volte sullo stesso palo e ricominciando in maniera molto esilarante.cite-ref-114[114]

Cultura

Istruzione

Biblioteche

La città di Angri possiede un'unica mwbo0biblioteca comunale, situata in mwbo4Via Incoronati. Nel gennaio 2022 è diventata anche sede di un museo, cambiando il suo nome in mwbo8Palazzo della Cultura.cite-ref-115[115]

Scuole

Sono presenti nel territorio angrese: mwbpyscuole dell'infanzia, due mwbpcprimarie due mwbpgsecondarie di primo e tre mwbpksecondo grado, pubbliche e private.

Musei

Venne aperto al pubblico, l'11 giugno del 2016, un mwbpwmuseo dedicato alla vita e alle opere di Alfonso Maria Fusco,cite-ref-116[116] canonizzato poi, il 16 ottobre dello stesso anno.cite-ref-117[117]

Media

Radio

L'unica emittente radiofonica ancora esistente ad Angri è mwbqgRadio Estasy, nata nel 1979.cite-ref-118[118]

Televisione

L'unica radio presente sul territorio angrese era mwbq8TeleAngri1.cite-ref-119[119]

Arte

Sono stati disegnati a colori e in carattere fumettistico varie stampe in cartonati aderenti, applicati poi a varie mura esterne di alcune strutture civili e religiose ritraenti vari personaggi storici della Terra d'Angri e non, nel gennaio del 2021. Queste opere sono state realizzare tutte dal vignettista angrese Giuseppe Afeltra, come omaggio alla città di Angri.cite-ref-120[120]cite-ref-121[121]

Cinema

Sono stati girati tra Angri e Napoli e distribuiti nelle sale cinematografiche italiane due mwbsafilm.

• Ad Angri e a mwbsmNapoli, nel 1979, vennero girate le riprese del film mwbsqmwbsuIl mammasantissima, diretto da mwbsyAlfonso Brescia e con protagonista mwbscMario Merola;cite-ref-122[122]cite-ref-123[123]
• Ad Angri e a Napoli, nel 2016, si sono svolte le riprese del film mwbtemwbtiMade in China napoletano con mwbtmMaurizio Mattioli, mwbtqTosca D'Aquino ed mwbtuElisabetta Gregoraci, uscito nelle sale cinematografiche il 12 ottobre 2017.cite-ref-124[124]cite-ref-125[125]cite-ref-126[126]

Cucina

Anticamente veniva prodotto un mwbuqvino ad Angri e Castellammare di Stabia chiamato mwbuuMangiaguerra.cite-ref-127[127] È stato definito da mwbuoSante Leucerio, bottigliere di mwbuspapa Paolo III Farnesemwbuw, come un vino dolce e carico di colore.cite-ref-128[128]

La mwbvipizza di gallette è un antico dolce di tradizione tipica angrese.cite-ref-129[129]

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Nel periodo medievale sorsero vari agglomerati urbani, presenti nella città-fortezza, tra mwbvoborghi mwbvs(tipologia di suddivisione cittadina), e casali mwbv0(gruppo di case rustiche) cui costituivano mwbv4ab antiquo il rione Terra, oggi borgo Castello mwbwa(suddivisione territoriale interna a una mwbwecittà o ad un centro urbano abitato-Terra, ovverosia l'Universitas Terrae Angriae, delimitata da confini più o meno precisi e dotata di caratteri propri che ne sottolineano l'identità); tali borghi e casali assunsero difatti il nome di talune famiglie nobili di Angri.cite-ref-130[130]cite-ref-131[131]

Borghi

• mwbw4Borgo mwbw8Coronati, anch'esso situato nell'attuale zona e nella via omologa;
• mwbxeBorgo Castello, mwbxigià Rione Terra, situato nei pressi dell'attuale Castello.

Gli antichi Casali e Borghi della Terra d'Angri

• mwbx4Casale Ardinghi, il quale prende il nome da un mwbx8Ardingon, ovvero un milite normanno che si insediò intorno all'XI secolo in questo luogo;cite-ref-132[132]
• mwbyuCasale Concilio, il quale prende nome dalla famiglia Concilio o mwbyyde' Concilii;
• mwbygCasale Giudici, il quale prende nome dalla famiglia Giudici;
• mwbyoCasale mwbysRisi, il quale prende nome dalla famiglia Risi;
• mwby0Borgo Coronati, il quale prende nome della famiglia Coronati;
• mwby8Borgo Castello, mwbzagià Rione Terra, a cui viene attribuita l'arma gentilizia della famiglia Zurolo, feudataria della Terra d'Angri nel XV secolo.

Ex frazioni

Angri aveva due mwbzmfrazioni, perse nel tempo:

• La prima era Bagni passata poi alla vicina città di mwbzyScafati;
• La seconda frazione invece era mwbzgSant'Egidio del Monte Albino divenuto successivamente un mwbzkcomune autonomo.

Economia

In passato l'economia locale era basata principalmente sull'mwbzwagricoltura, mentre successivamente ha avuto un forte sviluppo mwbz0industriale. Quasi il 90% delle industrie presenti sul territorio operano nel settore conserviero; più specificatamente mwbz4pomodori in scatola e derivati (passate di pomodoro, pelati).

Ad Angri ha sede il gruppo alimentare mwbaaLa Doria.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La città di Angri è dotata di un doppio svincolo autostradale sulla mwbaqA3 Napoli-Salerno, facente parte della mwbauStrada Europea E45: Angri nord, che serve anche il Comune di S. Antonio Abate, Angri sud, che permette il collegamento con la costiera amalfitana.

Angri posta lungo la mwbacStrada statale 268 del Vesuvio, che la collega con la ex mwbagStrada statale 162 dir del Centro Direzionale, ed è attraversata dalla mwbakStrada statale 18 Tirrena Inferiore, la cosiddetta "Nazionale".

Fra il 1911 e il 1952 tale arteria era percorsa dal binario della mwbastranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS).

La città è inoltre attraversata dalle SP 185, SP 287 e SP 319.

Ferrovie e tranvie

La città è servita dalla mwba8stazione di Angri, ubicata lungo la mwbbaferrovia Napoli-Battipaglia.

Fra il 1911 e il 1952 la SS 18 era percorsa dal binario della mwbbitranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS).

Mobilità urbana

Il trasporto pubblico urbano è gestito mediante autolinee dalla società mwbbuBusitalia.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 dicembre 1860 | 30 dicembre 1865 | Matteo Montefusco | | Sindaco | |
| 31 dicembre 1865 | 1867 | Pietro De Angelis | | Sindaco | |
| 1867 | 29 gennaio 1873 | Luigi D'Amelia | | Sindaco | [ 133 ] |
| 30 gennaio 1873 | 10 dicembre 1875 | Antonio Adinolfi | | Sindaco | [ 134 ] |
| 11 dicembre 1875 | 19 gennaio 1883 | Francesco D'Antonio | | Sindaco | [ 135 ] |
| 20 gennaio 1883 | 25 luglio 1918 | Francesco Adonolfi | | Sindaco | [ 136 ] |
| 26 luglio 1918 | 21 novembre 1920 | Luigi Farina | | Commissario prefettizio | |
| 7 novembre 1920 | 12 maggio 1922 | Ettore D'Amelia | | Sindaco | |
| 15 maggio 1922 | 6 ottobre 1923 | Alfonso Mauri | | Sindaco | [ 137 ] |
| 7 ottobre 1923 | 4 aprile 1925 | Leopoldo Perris | | Commissario prefettizio | |
| 5 aprile 1925 | 10 maggio 1925 | Umberto Milanesi | | Commissario prefettizio | [ 138 ] |
| 11 maggio 1925 | 26 aprile 1927 | Leopoldo Perris | Partito Nazionale Fascista | Sindaco | [ 139 ] |
| 3 maggio 1927 | 22 giugno 1928 | Vincenzo Perazzi | | Commissario prefettizio | [ 140 ] |
| 6 luglio 1928 | 11 aprile 1938 | Leopoldo Perris | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 18 aprile 1938 | 6 settembre 1943 | Arturo Cosenza | Partito Nazionale Fascista | Podestà | [ 141 ] |
| 29 settembre 1943 | 5 giugno 1944 | Pasquale Adinolfi | | Commissario straordinario | [ 142 ] |
| 6 giugno 1944 | 20 giugno 1946 | Francesco Adinolfi | | Sindaco | [ 143 ] |
| 21 giugno 1946 | 28 ottobre 1946 | Enrico Bellelli | | Commissario prefettizio | |
| 28 ottobre 1946 | 28 ottobre 1952 | Vincenzo Smirne | | Sindaco | |
| 29 ottobre 1952 | 18 aprile 1953 | Renato Guerra | | Sindaco | [ 144 ] |
| 27 aprile 1953 | 7 aprile 1954 | Alessandro Alberico | | Commissario prefettizio | |
| 8 aprile 1954 | 7 dicembre 1954 | Angelo Antonio Mancini | | Commissario prefettizio | |
| 8 dicembre 1954 | 20 marzo 1958 | Matteo Smaldone | | Sindaco | [ 144 ] |
| 21 marzo 1958 | 1959 | Ottavio Atorino | | Sindaco | [ 145 ] |
| 1959 | 1961 | Matteo Smaldone | | Sindaco | [ 146 ] |
| 9 settembre 1961 | 25 luglio 1963 | Luigi Campanile | DC | Sindaco | [ 144 ] |
| 2 settembre 1963 | 4 gennaio 1965 | Francesco Nasti | DC | Sindaco | [ 147 ] |
| 28 gennaio 1965 | 8 agosto 1967 | Federico Gilblas | DC | Sindaco | [ 144 ] |
| 12 settembre 1967 | 7 agosto 1969 | Luigi Nasti | DC | Sindaco | [ 148 ] |
| 12 agosto 1969 | 18 settembre 1970 | Pietro Vaccaro | DC | Sindaco | [ 149 ] |
| 30 settembre 1970 | 1979 | Giovanni Alfano | DC | Sindaco | [ 150 ] |
| 1979 | 1980 | Mario Abate | DC | Sindaco | |
| 1981 | 1985 | Bartolo D'Antonio | DC | Sindaco | [ 150 ] |
| 1985 | 1986 | Gioacchino De Vivo | | Sindaco | |
| 1986 | 1989 | Carlo Morvillo | | Sindaco | |
| 1990 | 1991 | Giuseppe Chiavazzo | DC | Sindaco | |
| 1991 | 1991 | Girolamo Pepe | | Sindaco | |
| 1991 | 1992 | Santolo Coppola | DC | Sindaco | [ 151 ] |
| 1992 | 1993 | Alessandro D'Antonio | PDS | Sindaco | [ 152 ] |
| 1993 | 1994 | Francesco Buonaventura | PDS | Sindaco | [ 153 ] |
| 1994 | 6 maggio 1995 | Bartolo D'Antonio | DC | Sindaco | [ 154 ] |
| 7 maggio 1995 | 24 gennaio 1999 | Umberto Postiglione | PPI | Sindaco | [ 155 ] |
| 25 gennaio 1999 | 26 giugno 1999 | Vincenzo De Vivo | | Commissario prefettizio | |
| 27 giugno 1999 | 27 maggio 2004 | Umberto Postiglione | PPI - La Margherita | Sindaco | [ 156 ] |
| 28 maggio 2004 | 20 febbraio 2007 | Giuseppe La Mura | DL - La Margherita | Sindaco | [ 157 ] |
| 21 febbraio 2007 | 27 febbraio 2007 | Rosa Maria Falasca | | Commissario prefettizio | |
| 28 febbraio 2007 | 11 giugno 2007 | Antonio Di Prisco | | Commissario straordinario | |
| 12 giugno 2007 | 11 marzo 2009 | Gianpaolo Mazzola | Forza Italia - PdL | Sindaco | [ 158 ] |
| 12 marzo 2009 | 12 aprile 2010 | Bruno Pezzuto | | Commissario prefettizio | |
| 12 aprile 2010 | 14 giugno 2015 | Pasquale Mauri | Unione di Centro | Sindaco | |
| 14 giugno 2015 | 12 giugno 2019 | Cosimo Ferraioli | Liste civiche - Forza Italia | Sindaco | [ 159 ] [ 160 ] |
| 12 giugno 2019 | 17 gennaio 2020 | Alessandro Valeri | | Commissario prefettizio | [ 161 ] |
| 17 gennaio 2020 | in carica | Cosimo Ferraioli | Liste civiche di centro-destra - Noi con Salvini | Sindaco | [ 162 ] |

Sport

Hanno sede nel comune le società di Basket: Angri Pallacanestro, Pol. Alfonso Negro Angri Basket e Centro Olimpia Angri Basket.

La squadra di calcio mwbkoUnione Sportiva Angri 1927.

Impianti sportivi

• Campo di palabasket "Fusco";
• Campo di palabasket "Galvani";
• mwblaCampo di calcio Pasquale Novi;cite-ref-163[163]cite-ref-164[164]
• Campo comunale di Angri Tennis e Padel.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbmmmwbmqmwbmuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbmydemo.istat.it, mwbmcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbmsmwbmwmwbm0Classificazione sismica (mwbm4mwbm8XLS), su mwbnarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbnqmwbnumwbnyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbncmwbngPDF), in mwbnkciterefmwbnoLeggemwbns mwbnw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbn0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbn4 151. mwbn8URL consultato il 25 aprile 2012 mwboa(archiviato dall'mwboeurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwbouGerardo Russo, mwboymwbocCASTELLO DI LETTERE-SENTIERO DI ANGRI, su Federico Quagliuolo (a cura di), mwbogConosci la Campania?, Federico Quagliuolo, 22 marzo 2022. mwbokURL consultato il 4 ottobre 2024. mwbos«Può essere raggiunto, oltre che con la strada provinciale proveniente da Gragnano, con un’antica mulatteria proveniente dal Chianiello, area montana di Angri.»
cite-note-55. mwbo8Staff di Energie per il Sarno, mwbpamwbpeI CANALI-IL COMPLESSO SISTEMA DI CANALI E TORRENTI AFFLUENTI DEL FIUME L’idrografia del bacino del Fiume Sarno presenta un curioso sviluppo trasversale in direzione est-ovest con gli affluenti secondari fortemente gerarchizzati e paragonabili, per lunghezza e superficie drenata, al corso principale., su REGIONE CAMPANIA e EIC-ENTE IDRICO CAMPANO (a cura di), mwbpiEnergie per il Sarno, Gori S.p.A.. mwbpmURL consultato il 4 ottobre 2024. mwbpu«In tale tratto il Sarno riceve il contributo del Canale Marna, altro colatore di bonifica, drenante le acque della campagna tra S. Antonio Abate e Santa Maria la Carità e che a sua volta riceve il contributo del Canale San Tommaso drenante le acque di Angri.»
cite-note-66. mwbpkStaff di INPRIMANEWS, direttore nello ferrigno, mwbpomwbpsEnergie per il Sarno, bonificato il canale San Tommaso, in mwbpwINPRIMANEWS, direttore nello ferrigno, Aniello Ferrigno, 30 marzo 2023. mwbp0URL consultato il 4 ottobre 2024. mwbp8«...il canale San Tommaso, affluente del fiume Sarno...»
cite-note-77. mwbqmStaff di Energie per il Sarno, mwbqqmwbquIL COMPLESSO SISTEMA DI CANALI E TORRENTI AFFLUENTI DEL FIUME, L’idrografia del bacino del Fiume Sarno presenta un curioso sviluppo trasversale in direzione est-ovest con gli affluenti secondari fortemente gerarchizzati e paragonabili, per lunghezza e superficie drenata, al corso principale., su GORI s.p.a. (a cura di), mwbqyenergieperilsarno.it, REGIONE CAMPANIA, ENTE IDRICO CAMPANO e GORI. mwbqcURL consultato il 4 ottobre 2025. mwbqk«In tale tratto il Sarno riceve il contributo del Canale Marna, altro colatore di bonifica, drenante le acque della campagna tra S. Antonio Abate e Santa Maria la Carità e che a sua volta riceve il contributo del Canale San Tommaso drenante le acque di Angri.»
cite-note-88. mwbq0Staff di Energie per il Sarno, mwbq4mwbq8IL COMPLESSO SISTEMA DI CANALI E TORRENTI AFFLUENTI DEL FIUME, L’idrografia del bacino del Fiume Sarno presenta un curioso sviluppo trasversale in direzione est-ovest con gli affluenti secondari fortemente gerarchizzati e paragonabili, per lunghezza e superficie drenata, al corso principale., su GORI s.p.a. (a cura di), mwbraenergieperilsarno.it, REGIONE CAMPANIA, ENTE IDRICO CAMPANO e GORI. mwbreURL consultato il 4 ottobre 2025. mwbrm«Occorrerà aspettare i primi anni del XIX secolo, nell’ambito delle grandi opere di sistemazione operate dai Borboni, prima di vedere risolta definitivamente la problematica della bonifica e della sanificazione della piana del Sarno. La soluzione prospettata prevedeva la realizzazione di canalizzazioni in destra e sinistra al corso principale al fine di intercettare le acque della piana convogliandole, con un unico recapito, a valle della traversa di Scafati. In questo modo si realizzava la separazione definitiva tra le acque alte e quelle medio basse del bacino. Il risultato della sistemazione borbonica è attualmente visibile nei due controfossi realizzati alla destra e alla sinistra del fiume Sarno (Controfosso Destro e Controfosso Sinistro) collegati alla fitta rete di bonifica del medio Sarno e recapitanti nel corso principale a valle del centro di Scafati. Prima dell’immissione nel fiume Sarno i due controfossi confluiscono a formare un unico colatore denominato mwbrqRio Sguazzatoio
cite-note-99. mwbrgMarianna D'Antonio, mwbrkmwbroFiume Sarno e Rio Sguazzatoio, un futuro ancora incerto, in mwbrsV-NEWS-QUOTIDIANO-IN-INFORMAZIONE, 9 maggio 2023. mwbrwURL consultato il 4 ottobre 2024. mwbr4«Essendo il Rio Sguazzatoio, un affluente del fiume Sarno...»
cite-note-1010. mwbsiAlfonso Falcone, mwbsmParte terza - Angri medioevale - Capitolo quarantaseiesimo - Le origini, in mwbsqCampania Felice, Campania Nucerina e Angri medioevale - Studi storici dalle origini alla fine del Regno di Napolio, Cava De' Tirreni (SA), PAES Editore, 15 aprile 1985, pp.mwbsu 1049-1055. mwbsc«mwbsgLe varie etimologie del nome di Angri, vedere nelle pagine del libro.»
cite-note-1111. mwbswSergio Amato e Comune di Angri, mwbs0mwbs4Il nome di Angri - L'origine del nome di Angri, su Ufficio Informagiovani del Comune di Angri (a cura di), mwbs8Comune di Angri - Provincia di Salerno, Staff del Comune di Angri. mwbtaURL consultato il 25 novembre 2017 mwbte(archiviato dall'mwbtiurl originale il 1º dicembre 2017). mwbtq«Il significato del toponimo Angri, ha origine dalle caratteristiche "geomorfiche" del sito. Il nome deriverebbe dal latino tardo Angra, che significa acqua appantanata. C'è un toponimo ancora in uso nella zona denominata "Paludicella". Il nome Angri potrebbe derivare da: mwbtuAnger, mwbtyAncra e mwbtcAngara (che indicavano fasce di terra coltivate lungo i fiumi), mwbtgAngarius (l'animale da traino o campestre), mwbtkAngarium la stazione o officina di ferramenta e pulizia dei cavalli, Angrivari (popolazioni germaniche delle pianure, ribellatesi a Gaio Giulio Cesare e più tardi ammesse a militare negli eserciti romani) e in ultimo da Angaria (stazione di posta, dove i viaggiatori si ristoravano ed effettuavano il cambio dei cavalli). Per la fertilità delle campagne e per la ricchezza della sua vegetazione che si estendeva tra le pendici dei monti Lattari e le sponde del Sarno, il mwbtoLocus Ancharia, non poteva avere altro nome. Per la prima volta il nome Angri, apparve nel mwbtsCodex Diplomaticus Cavensis dell'856, conservato nell'Abbadia di Cava dei Tirreni.»
cite-note-1212. mwbt8Staff della TRECCANI, mwbuamwbueAngri, su Luigi Romani (a cura di), mwbuiTRECCANI, Massimo Bray. mwbumURL consultato il 21 gennaio 2024. mwbuu«Nella pianura della valle del Sarno, tra fiume Sarno e i monti Lattari, fu combattuta nel 553 la battaglia di Angri (detta anche dei mwbuyMonti Lattari) tra i Bizantini di Narsete e i Goti di re Teia; questi cadde ucciso e con lui finì anche il dominio goto in Italia.»
cite-note-1313. citerefzurolo-zurlomwbuomwbusItalian Surnames - Cognomi Italiani - Z, su mwbuwganino.com, aggiornamento al 1º luglio 2022, 08:07. mwbu0URL consultato il 5 ottobre 2023. mwbu8«... agli inizi del 1400 troviamo il barone di Angri Giovanni Zurlo sostenitore di re Luigi III° d'Angiò al trono di Napoli, nello stesso periodo il casato degli Zurlo annovera il titolo di Conti di Nocera.»
cite-note-1414. mwbvmDon Vincenzo Pastore, mwbvqPietro Della Corona, gran capitano di ventura e utile signore della baronia di Angri, in mwbvuDalla Preistoria ai Nostri giorni-volume primo, dalle remote origini al dominio feudale dei Doria, volume primo, Dalle remote origini al dominio feudale dei Doria, agosto 1980, pp.mwbvy 463 a 467.
cite-note-1515. mwbvoStaff del Comune di Angri, mwbvsmwbvwLa Storia, su Staff del Comune di Angri (a cura di), mwbv0Comune di Angri. mwbv4URL consultato il 17 febbraio 2024. mwbwa«La storia di Angri (riassunta nelle parti salienti).»
cite-note-1616. mwbwqStaff di Geostoria Wiki, mwbwumwbwyGiovanni Zurolo detto anche Giovanni Zurlo, su Fandom Wiki (a cura di), mwbwcGeostoria Wiki, Fandom Wiki. mwbwgURL consultato il 23 giugno 2025. mwbwo«La storia e la battaglia del settembre 1421 campeggiata da il conte Giovanni Zurolo detto Zurlo.»
cite-note-1717. mwbw4Staff di Nobili Napoletani, mwbw8mwbxaFamiglia Zurolo, su Pasquale Cavallo (a cura di), mwbxeNobili Napoletani, Pasquale Cavallo, 21 novembre 2024. mwbxiURL consultato il 21 giugno 2025. mwbxq«[XV secolo] ...da cui Giovanni detto anche Zurlo (*1382 † 1440), conte (mf.), signore feudale di Angri e Roccapiemonte, che oltretutto difese strenuamente la Terra d'Angri nel 1421 dalle soldatesche di Braccio da Montone (condottiero italiano, meglio noto come Braccio Forte da Montone), fondatore del convento e chiesa della Ss. Annunziata di Angri fondata nel 1436, sp. donna Dalfina Caracciolo, da cui Antonella che sp. nel 1449 il nobile Francesco Caracciolo detto anche Petricone...»
cite-note-1818. mwbxgLuigi Tufano, mwbxkmwbxoZURLO (Zurolo), in Treccani (a cura di), mwbxsTreccani, 100 (2020), n.mwbxw 100, Roma (RM), Treccani, 2020. mwbx0URL consultato il 21 giugno 2025. mwbx8«Vedere la sezione dove si parla del conte Giovanni Zurolo detto anche Giovanni Zurlo e la battaglia di Angri.»
cite-note-1919. mwbymDon Bellino Di Lieto, mwbyqmwbyuFondazione della chiesa e del convento della SS. Annunziata in Angri-Bolla di erezione, in mwbyyDa San Benedetto alla Santissima Annunziata - Dieci secoli di Storia di una Parrocchia in Angri, Prefazione del professor Giovanni Vitolo, Napoli (NA), EDIZIONI ARTE TIPOGRAFICA NAPOLI 2000, giugno 2000, pp.mwbyc 30, 31 e 32. mwbygURL consultato il 22 giugno 2025. mwbyo««Fondazione del Convento della SS. Annunziata di Angri dell'Ordine dei Predicatori, fatta senza alcun onere dell'Ill.mo Signore della Terra di Angri don Giovanni Zurolo (detto anche Giovanni Zurlo) al 26 luglio 1436, steso l'istrumento» «seu donazione irreversibiliter inter vivos» per mano del notaio Luca di Andrecta, abitante in questa medesima Terra di Angri...»
cite-note-2020. mwby4Comune di Angri e Commissione tecnica (anni 2015-2016), mwby8Regolamento-Disciplinare per le parate medievali e le rievocazioni storiche, degli eventi del 1421–25 e del 1428–36, denominate Palio Storico Città di Angri, Angri 2016, Angri (SA), Comune di Angri, 17 dicembre 2015, pp.mwbza 31–45. mwbzi«Gli eventi descritti nel disciplinare delle parate storiche-rievocative della città di Angri, fanno riferimento alle gesta del signore feudale italiano Giovanni Zurolo, detto anche Giovanni Zurlo, il quale fu signore della Terra di Angri e di altre terre del Regno di Napoli in quegli anni.»
cite-note-2121. mwbzyAntonino Pastore, mwbzcQuando Garibaldi fu conquistato dal pomodoro San Marzano, dalla pizza «mbuttunata» e dal vino «Mangiaguerra»..., in mwbzgAngri nel cortile-Storia, tradizioni e leggende, illustrazioni di Francesco D'Amato, Maria Rossi, Luigi Novi ed Agostino Ingenito, Angri (SA), ZORA EDITORE, dicembre 2021, pp.mwbzk 35, 36 e 37, mwbzoISBNmwbzs 9791280859013. mwbz4«Nella carrozza ferroviaria si levava in piedi e, visibilmente emozionato, rispondeva con un gesto della mano ai saluti della folla acclamante, assiepata lungo la strada ferrata. Mi ricordai che la buonanima del nonno mi raccontava di suo padre che, il giorno del passaggio del treno, era presente nella stazione di Angri per applaudirlo. Quel giorno anche il possidente mwbz8Matteo Montefusco, sindaco di Angri del Regno d'Italia, aspettava l'Eroe; gli aveva preparato un omaggio perciò il treno si fermò in stazione; a Garibaldi furono offerti prodotti locali che l'Eroe accettò volentieri dopo aver ringraziato il notabile Montefusco. L'omaggio consisteva in una pizza «mbuttunata», senza grasso animale: era una focaccia formata da due dischi di pasta frolla sovrapposti riempita con scarole cotte, quella a foglie larga, provenienti dalla campagna di Orta Corcia; inoltre gli fu offerto anche un cesto colmo di pomodori verdi per insalata, qualità San Marzano, coltivati negli Orta di via Longa; infine furono donati alcuni fiaschi di vino mwb0aMangiaguerra, ottenuti dall'uva dei vigneti delle colline del Chianiello. Quando Garibaldi arrivò a Napoli, in suo onore, vi furono grandi festeggiamenti, fino a notte fonda, al grido di «viva Gallibardo». Al mattino, dal palazzo della Foresteria, l'Eroe pronunciò il suo discorso alla folla: «E' veramente un giorno glorioso e santo nel quale il popolo... passa al rango di Nazione libera». Verso mezzogiorno si ritirò nel Palazzo Doria d'Angri a Napoli dove aveva fissato la sua dimora. Questo palazzo sorgeva in largo Spirito Santo, fatto costruire da Marcantonio Doria principe di Angri su progetto del Vanvitelli. Sempre la buonanima del nonno mi diceva che suo padre gli aveva raccontato che Garibaldi, volle immergersi nel clima angrese e diventare tutt'uno con l'ambiente del palazzo; volendo consumare un pranzo frugale, si fece servire i prodotti della terra di Angri, avuti in offerta; come primo mangiò la pizza «mbuttunata» di scarola che trovò saporita assai; per contorno si fece servire un'insalata di pomodori verdi San Marzano che sentenziò: «più squisiti del prosciutto»; da bere due bicchieri di vino rosso mwb0eMangiaguerra, la bevanda del Papa, che lui definì: «bevanda possente e nello stesso tempo soave».»
cite-note-223. mwb0uAA. VV., mwb0ymwb0cLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, a cura di Comune di Angri, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p.mwb0g 2. mwb0kURL consultato il 27 giugno 2025. mwb0s«mwb0wIn copertina - STEMMA DEL COMUNE DI ANGRI, Corona: mwb00formata da un cerchio aperto da dieci porte (visibili) con due cordoni a miro sui margini; sostenente una cinta, aperta da cinque posterle (visibili), ciascuna sormontata da merli di torre, ed il tutto d'oro e murato di nero. Stemma: mwb04partito in tre campi; mwb08nel primo, di celeste, con tre cime di monti verdeggianti; nel secondo, di argento; nel terzo di rosso. Scudo: mwb1adi forma sannitica, con ornamenti esteriori da Comune,, ai lati due rami, uno di alloro con bacche d'oro, ed uno di quercia con ghiande d'oro, decussati fra di loro, sotto la punta dello scudo, ed annodati da un nastro d'oro, con sottostante motto su lista bifida e svolazzante di celeste, in lettere maiuscole di nero: mwb1eUNIVERSITAS TERRAE ANGRIAE
cite-note-2323. mwb1uComune di Angri, mwb1ymwb1cStatuto (mwb1gmwb1kPDF), art. 2 c. 2.
cite-note-2424. mwb10mwb14mwb18Chiesa di San Benedetto, su mwb2aComune di Angri-Provincia di Salerno. mwb2eURL consultato il 19 agosto 2017 mwb2i(archiviato dall'mwb2murl originale il 23 agosto 2017). mwb2u«La chiesa risalirebbe al secolo del '700»
cite-note-2525. mwb2kMichele De' Santi, mwb2oMemorie delle famiglie nocerine, vol.mwb2s 1, Napoli, 1887, p.mwb2w 49.
cite-note-2626. mwb3amwb3emwb3iChiesa di San Benedetto, su mwb3mComune di Angri. mwb3qURL consultato il 12 marzo 2017 mwb3u(archiviato dall'mwb3yurl originale il 13 marzo 2017). mwb3g«Lavori di restauro della chiesa, ad opera della nobile famiglia angrese De Filippis e scoperta di alcune opere artistiche situate sotto al pavimento»
cite-note-2727. mwb3wmwb30mwb34Cappella di San Nicolamwb4e, su mwb4kComune di Angri. mwb4s«La fondazione della cappella gentilizia ad opera del nobiluomo angrese Riso De Riso nel 1321»
cite-note-new-angri-2828. mwb48mwb5amwb5eCappella di San Nicola, su mwb5iComune di Angri. mwb5mURL consultato il 27 novembre 2020 mwb5q(mwb5uarchiviato il 27 novembre 2020).
cite-note-2929. mwb5kmwb5omwb5sCappella di San Giuda Taddeo, su mwb5wComune di Angri. mwb50URL consultato il 14 febbraio 2018 mwb54(archiviato dall'mwb58url originale l'8 novembre 2017). mwb6e«Aggiunta di una pala d'altare raffigurante la Santissima Vergine Maria tra san Giuda Taddeo e san Gaetano Thiene, fatta commissionare dal pittore italiano Carlo Rosa, una statua in legno raffigurante San Giuda Taddeo con un medaglione raffigurante Gesù sul suo collo, del '700, fatta assemblare con la tecnica dell'incastro e infine, c'è un'altra statua del 1865 dell'Angelo custode fatta commissionare da Sant'Alfonso Maria Fusco durante il breve periodo nel quale creò un piccolo doposcuola ed oratorio all'interno della cappella e dei suoi locali annessi.»
cite-note-3030. mwb6uAntonio Ricciardi e Lina Pantano, mwb6yPrimo Apostolato (1863-1870), in mwb6cDa Angri al mondo: il sorriso di Dio-Alfonso Maria Fusco (1839-1910), illustrazioni di Albamaria Frontino e Pasquale Pannone, 2ªmwb6g ed., Angri, editoriale progetto 2000, giugno 2016 mwb6k[1951], p.mwb6o 30, mwb6sISBNmwb6w 978-88-8276-482-1. mwb68«Fatta commissionare una statua dell'angelo custode per i ragazzi dell'oratorio gestito da Sant'Alfonso Maria Fusco nella cappella di San Giuda Taddeo apostolo»
cite-note-3131. mwb7mComune di Angri, mwb7qmwb7uChiesa e Convento dell'Ass. Annunziata, su mwb7ycomune.angri.sa.it/angri/home.jsp. mwb7cURL consultato il 2 aprile 2020. mwb7k«La fondazione della chiesa ad opera del barone angrese Giovanni Zurlo (o Zurolo), avvenuta il 26 luglio del 1436»
cite-note-3232. citerefsantiebeati-itDomenico Agasso, mwb70mwb74San Biagio Vescovo e martire, in mwb78Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. «La consueta tradizione della preparazione da parte dei fedeli di preparare dei dolci e panettoni anche con l'immagine di san Biagio, durante la sua ricorrenza.»
cite-note-3333. mwb8qmwb8umwb8yChiesa di Santa Maria di Costantinopoli, su mwb8cComune di Angri. mwb8k«La ristrutturazione totale della chiesa nello stile barocco»
cite-note-3434. mwb80mwb84mwb88Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, su mwb9aComune di Angri. mwb9i«Rifacimento della facciata durante gli anni '70 del 1900 e rifacimento della porta della sagrestia»
cite-note-3535. mwb9ymwb9cmwb9gChiesa e Congrega di Santa Caterina, su mwb9kVivere Salerno- i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo. mwb9oURL consultato il 28 marzo 2017 mwb9s(archiviato dall'mwb9wurl originale il 29 marzo 2017).
cite-note-referencec-3636. mwb-gmwb-kmwb-oChiesa e Congrega di Santa Caterina, su mwb-sComune di Angri. mwb-wURL consultato il 17 marzo 2017 mwb-0(archiviato dall'mwb-4url originale il 17 marzo 2017).
cite-note-3737. mwb-iDaniela Faiella, mwb-mmwb-qAngri, si stacca e precipita giù la campana della chiesa di Santa Caterina, in mwb-uIlMATTINO.it, Angri, 30 novembre 2017. mwb-c«Maltempo che causa la caduta della campana della chiesa in strada verso le ore 04:00 del mattino, di giovedì, del mese di novembre del 2017»
cite-note-3838. mwb-sChristian Geniale, mwb-wMaltempo. Ad Angri cade la campana della chiesa di Santa Caterina. mwb-4«Maltempo che causa la caduta della campana della chiesa in strada verso le ore 04:00 del mattino, di giovedì, del mese di novembre del 2017»
cite-note-turismoinsalerno-it-3939. mwcaqmwcaumwcayComune di Angri Arte e Cultura, su mwcacturismoinsalerno.it. mwcagURL consultato il 12 marzo 2017 mwcak(archiviato dall'mwcaourl originale il 13 marzo 2017).
cite-note-a-4040. mwcbimwcbmmwcbqChiesa della Madonna del Carmine, su mwcbuComune di Angri. mwcbyURL consultato il 30 aprile 2017 mwcbc(archiviato dall'mwcbgurl originale il 28 luglio 2017).
cite-note-4141. mwcbwmwcb0mwcb4Chiesa del Carmine, su mwcb8Comune di Angri. mwccaURL consultato il 12 marzo 2017 mwcce(archiviato dall'mwcciurl originale il 13 marzo 2017).
cite-note-4242. mwccymwcccmwccgComune di Angri Arte e Cultura, su mwcckTurismo in Salerno- Il mondo in una provincia. mwccoURL consultato il 27 luglio 2017 mwccs(archiviato dall'mwccwurl originale il 28 luglio 2017).
cite-note-4343. mwcdaSuper User, mwcdemwcdiAngri. Per non dimenticare chi ha perso la vita il 23 novembre del 1980, in mwcdmLe tre scimmiette, Angri (Sa), Le tre scimmiette, Lunedì, 23 novembre 2015, ore 14:55. mwcdu«Posta una lapide commemorativa dal comune di Angri, per non dimenticare le 9 persone che persero la loro vita sul sagrato della chiesa di Santa Maria del Carmine»
cite-note-4444. mwcdkmwcdomwcdsAngri 2005 brucia la chiesa del Carmine, su mwcdwYouTube, IlGabbianotv, 5 marzo 2012. mwcd4«Bruciate inspiegabilmente le statue della Vergine del Carmelo con Gesù Bambino e di Sant'Aniello di Napoli nella chiesa di Santa Maria del Carmine di Angri.»
cite-note-4545. mwceiSuper User, mwcemmwceqAngri: la tradizionale processione della Madonna del Carmine per le strade di Angri, in mwceuLe tre scimmiette, Angri (Sa), Le tre scimmiette, 21 luglio 2014 mwcey(archiviato dall'mwcecurl originale il 28 luglio 2017). mwcek«Processione della Madonna del Carmine e uscita della sua statua»
cite-note-4646. mwce0mwce4mwce8Confraternite e Congreghe, su mwcfadiocesinocerasarno.it.
cite-note-4747. mwcfqRedazione del Comune di Angri, mwcfumwcfyChiesa della Madonna delle Grazie, su Comune di Angri (a cura di), mwcfccomune.angri.sa.it, Comune di Angri, 31 agosto 2021. mwcfgURL consultato il 17 ottobre 2023. mwcfo«La fondazione della chiesetta da parte della famiglia angrese dei Montefusco e della consacrazione della stessa alla Madonna delle Grazie, protettrice anche delle Manifatture Cotoniere Locali MCM, avvenuta nel 1830»
cite-note-4848. mwcf4Verdiana Sasso, mwcf8mwcgaFurto ad Angri, ladri in azione nella Cappella delle Grazie, in mwcgeL'Occhio di Salerno, Salerno (Sa), 25 agosto 2020. mwcgiURL consultato il 17 ottobre 2023. mwcgq«Nel 2013 è stata lanciata una petizione dalle persone che vivono nella zona dov'è ubicata la cappella, per il recupero totale della struttura religiosa ma, attualmente non è stato ancor preso alcun provvedimento da parte del Comune di Angri e né da parte del sacerdote amministrante la nuova chiesa di Santa Maria delle Grazie»
cite-note-4949. mwcggVerdiana Sasso, mwcgkmwcgoFurto ad Angri, ladri in azione nella Cappella delle Grazie, in mwcgsL'Occhio di Salerno, Salerno (SA), L'Occhio di Salerno, 25 agosto 2020. mwcgwURL consultato il 17 ottobre 2023. mwcg4«Nella notte del 24 agosto 2020 un gruppo di ladri è riuscito a trafugare la campana in ferro battuto con la croce latina, presente ancora nel vecchio campanile della chiesa, a dare l'allarme sono stati un gruppo di cittadini locali che si sono accorti del sacrilegio il giorno successivo al furto.»
cite-note-5050. mwchiRedazione di SALERNOTODAY, mwchmmwchqFurto ad Angri, ladri nella cappella delle Grazie: la denuncia dei fedeli, in mwchuSALERNOTODAY, Salerno (SA), SALERNOTODAY, 25 agosto 2020. mwchyURL consultato il 17 ottobre 2023. mwchg«Nella notte del 24 agosto 2020 un gruppo di ladri è riuscito a trafugare la campana in ferro battuto con la croce latina, presente ancora nel vecchio campanile della chiesa, a dare l'allarme sono stati un gruppo di cittadini locali che si sono accorti del sacrilegio il giorno successivo al furto.»
cite-note-5151. mwchwmwch0mwch4Chiesa Madonna della Pace, su mwch8Vivere Salerno-i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo. mwciaURL consultato il 9 settembre 2017 mwcie(archiviato dall'mwciiurl originale il 10 settembre 2017).
cite-note-5252. mwciymwcicmwcigChiesa della Madonna della Pace, su mwcikComune di Angri. mwcioURL consultato il 9 settembre 2017 mwcis(archiviato dall'mwciwurl originale il 10 settembre 2017). mwci4«La fondazione della chiesa ad opera del monsignor Vincenzo del Pezzo»
cite-note-5353. mwcjimwcjmmwcjqSanta Maria Regina della Pace, su mwcjuDiocesi di Nocera Inferiore-Sarno. mwcjyURL consultato il 25 maggio 2018 mwcjc(archiviato dall'mwcjgurl originale il 26 maggio 2018). mwcjo«La fondazione della chiesa e l'avanzamento a parrocchia ecclesiale approvata dal vescovo monsignor Fortunato Zoppas, il 5 aprile del 1953»
cite-note-5454. mwcj4Staff di VISITANGRI, mwcj8mwckaConvento e Casa Madre delle Suore Battistine, su mwckeVISITANGRI. mwckiURL consultato il 24 aprile 2026. mwckq«Vedere dalla foto messa in evidenza nella pagina del sito.»
cite-note-5555. mwckgRedazione di PUNTOFAMIGLIA.net, mwckkmwckoUna Cappella custodita da una famiglia, in mwcksPUNTOFAMIGLIA.net, Angri (SA), Associazione Editrice Punto Famiglia, 21 agosto 2020. mwckwURL consultato il 24 aprile 2026. mwck4«Ad Angri sorge la prima Chiesa al mondo dedicata a mwck8Luigi e mwclaZelia Martin. A custodire il Santuario per la famiglia, una coppia di sposi con i loro figli. “La preghiera è la prima forma di carità” con questo spirito i coniugi Anna e Salvatore Caracciolo si pongono al servizio di tutte le famiglie.»
cite-note-5656. mwclqRedazione di ViaggiArt, mwclumwclyAngri, su Eliana Iorfida, Valeria Bonacci, Marco Spadafora e Francesco Forestiero (a cura di), mwclcViaggiArt, Altrama Italia SRL. mwclgURL consultato il 7 marzo 2026. mwclo«mwclsChiesa Evangelica, l'altra confessione cristiana presente è quella mwclwEvangelica con una comunità: mwcl0Chiesa evangelica pentecostale ADI. Altri culti: Fra gli altri culti sono presenti i mwcl4Testimoni di Geova con una mwcl8sala del Regno
cite-note-5757. mwcmmAA. VV., mwcmqmwcmuLA MASSERIA DI S. GIOVANNI, in mwcmyLe origini del culto giovannita, ovvero di san Giovanni Battista nella terra d'Angri: tracce templari e gerosolomitane dei Cavalieri di Malta nell'antico territorio angrese, Nola (NA), La vulcanica, 2018, pp.mwcmc 71━77, mwcmgISBNmwcmk 9788899742393. mwcmsURL consultato il 21 febbraio 2023. mwcm0«Edificio che conserva ancora tracce architettoniche-mwcm4Giovannite nonostante la molteplicità dei rimaneggiamenti apportati nel tempo con la conseguente trasformazione strutturale, della seconda metà dell'Ottocento, in casale rurale ove nelle vicinanze si erge la succinta mwcm8Cappella circolare, a pianta centrale, annessa alla mwcnaTorretta fortificata, inglobata nelle mura di Età normanna.»
cite-note-5858. mwcnqGerardo Sorrentino e Ernesto Carlo Marino, mwcnuCapitolo V, Ermetismo e monachesimo a Lettere, La Grancia di Pzzaguto, in Amministrazione comunale di S. Antonio Abate 2000 (a cura di), mwcnyS. Antonio Abate, un paese, un santo, Presentazione: dott. Gioacchino Alfano, Scafati (SA), Amministrazione comunale di S. Antonio Abate 2000, 17 gennaio 2001, pp.mwcnc 51-58. mwcnk«Arcuccio concede in dote il suddetto feudo ai Padri Certosini di Capri, per i quali costruisce nell'isola la Certosa di S. Giacomo. In seguito lo stesso Arcuccio a metà del secondo cinquantennio del secolo decimoquarto erige nel Feudo di Cancellaeria una Grancia dipendente dalla Certosa di Capri in località Pizzauto (Pozzo dei Goti).»
cite-note-5959. mwcn0Staff di FAI, mwcn4mwcn8CERTOSA DI SAN GIACOMO-ANGRI, SALERNO, su FAI (a cura di), mwcoaFAI, FAI. mwcoeURL consultato il 14 maggio 2024. mwcom«La Certosa di San Giacomo attualmente versa in stato di abbandono totale, è pericolante e non è stata ancora inizializzata una causa di ristrutturazione totale della struttura, da parte delle varie amministrazioni comunali di Angri e della regione Campania.»
cite-note-6060. mwcocDon Vincenzo Pastore, mwcogAngri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume secondo, vol.mwcok 2, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, 1980.
cite-note-6161. mwco0AA. VV., mwco4mwco8LUOGHI DI CULTO-Appendice, in mwcpaLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp.mwcpe 354 e 355. mwcpiURL consultato il 27 giugno 2025. mwcpq«Vedere dall'elenco dei mwcpuluoghi di culto.»
cite-note-6262. mwcpkCarmine Raiola e Carla Mosca, mwcpomwcpsCAPITOLO II, L'OCCUPAZIONE FRANCESCE, 1806-1815, 49. Orologio pubblico e la sua Meridiana., in mwcpwAngri nell'800, prima dell'Unità d'Italia, la storia attraverso i documenti, Presentazione di Luigi D'Antuono, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali (Angri), ottobre 2003, p.mwcp0 49. mwcp4URL consultato il 2 maggio 2026. mwcqa«Il Sindaco mwcqeMatteo Montefusco, nell'anno 1801, d'accordo con i Decurioni e con il consenso dell'Intendente di Salerno, fece istallare il pubblico orologio tuttora collocato all'esterno della casa canonica della mwcqiCollegiata di San Giovanni Battista. L'Amministrazione comunale era ed è proprietaria dell'impianto come di sua competenza è la relativa manutenzione.»
cite-note-634. mwcqyDon Silvio Longobardi, mwcqcAPPENDICE FOTOGRAFICA, in mwcqgDon Enrico Smaldone, L'audacia della carità, Lettere e appunti a cura di Silvio Longobardi, collana mwcqkCentro Diocesano di Formazione mwcqoSant'Alfonso Maria de Liguorimwcqs, illustrazioni di Vincenzo Ricciardi, Editing: Dina Coppola, copertina: Luca Memoli, Fisciano (SA), Edizioni Gutemberg, gennaio 2011, p.mwcqw 174, mwcq0ISBNmwcq4 978-88-7554-037-1. mwcre«1967, Cimitero di Angri. Tomba che conserva le spoglie di don Enrico, costruita per volere del sindaco Federico Giblas (1965-1967). Il progetto è del pittore angrese, Mario Carotenuto.»
cite-note-6464. mwcruAndrea Carteny, mwcrymwcrcDoc. 21 - AUSSME, G11, vol. XII: 1861, fasc. 28, pp. 1067-1090, in mwcrgLa legione ungherese contro il brigantaggio, volume 1, vol.mwcrk 1, Nuova cultura, 2012, pp.mwcro 191-201. mwcrsURL consultato il 13 ottobre 2024. mwcr0«Il capitano della legione ungherese venne stanziato presso San Giorgio a Cremano per combattere contro il brigantaggio, dopo l'unità d'Italia.»
cite-note-6565. mwcseGiancarlo Forino e Bartolomeo Mainardi, mwcsimwcsmDELIBERA DELL'11 GENNAIO 1953, in Regione Campania (a cura di), mwcsqLa confraternita di Santa Margherita, illustrazioni di Giancarlo Forino, Gianni Rossi, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, novembre 1992, p.mwcsu 26. mwcsyURL consultato il 9 ottobre 2024. mwcsg«In occasione dei lavori di ampliamento del cimitero, nel 1978 si delibera la costruzione di una cappella per la sepoltura dei confratelli.»
cite-note-6666. mwcswLuigi Orlando e Mariella Orlando, mwcs0mwcs4CRONOLOGIA, in mwcs8Il comandante Romeo, storia del partigiano angrese Renato Raiola, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali (Angri), marzo 2005, p.mwcta 170. mwcteURL consultato il 3 aprile 2025. mwctm«mwctq1946, 21 gennaio, giunge ad Angri la salma di Renato Raiola; in serata esplodono carri di munizioni alla stazione ferroviaria di Torre Annunziata marittima.»
cite-note-6767. mwctgAA. VV., mwctkmwctoLA MASSERIA DI S. GIOVANNI, in mwctsLe origini del culto giovannita, ovvero di san Giovanni Battista nella terra d'Angri: tracce templari e gerosolomitane dei Cavalieri di Malta nell'antico territorio angrese, Nola (NA), La vulcanica, 2018, pp.mwctw 71━77, mwct0ISBNmwct4 9788899742393. mwcuaURL consultato il 21 febbraio 2023. mwcui«La funzione originaria dell'impianto-mwcumGrancia si identifica probabilmente come pertinenza strutturale della mwcuqPrecettoria Templare poi mwcuuCommenda dell'Ordine di Malta, localizzata nell'ancestrale luogo di Orta Longa ━ già mwcuyContrada o mwcucOrta d'Angri ━ del territorio originario angrese, sulle sponde del Sarno nei pressi di mwcugPorto piccolo donde si percepisce tuttora, grazie alle mentovate tracce, la presenza dei mwcukTemplari e dei mwcuoGiovanniti
cite-note-685. mwcu4mwcu8Matteo Della Corte, mwcvamwcveCommemorazione di Luigi Iacono, in Rendiconti dell'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli, XXVII, Napoli (NA), Arte Tipografica, 1953, pp.mwcvi 65-74. mwcvmURL consultato l'8 ottobre 2024.
cite-note-6969. mwcvcAA. VV., mwcvgmwcvkANTICHI CASALI E BORGHI - PORTALI E PALAZZI, LUOGHI DI CULTO, LUOGHI DELLA MEMORIA-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), mwcvoLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, Angri (SA), dicembre 2008, pp.mwcvs 353 — 393. mwcvwURL consultato il 27 giugno 2025.
cite-note-7070. mwcwaStaff di UNIONPEDIA-La mappa concettuale, mwcwemwcwiCappella di San Giuda Taddeo apostolo (Angri), su UNIONPEDIA-La mappa concettuale (a cura di), mwcwmUNIONPEDIA-La mappa concettuale, UNIONPEDIA-La mappa concettuale. mwcwqURL consultato il 23 maggio 2024. mwcwy«Descrizione iniziale della cappella di San Giuda Taddeo apostolo in Angri e cambio del nome nel corso dei secoli, fino ad arrivare all'attuale.»
cite-note-7171. mwcwo(mwcwsmwcwwLA) AA. VV., mwcw0mwcw4Codex diplomaticus Cavensis, vol.mwcw8 1, Napoli (NA), Piazzi, 1873 mwcxa[857], pp.mwcxe 263 e 264. mwcxiURL consultato il 3 marzo 2026. mwcxq«... casalis, pagus, locum Casamabile de Angre (casolare, villaggio, località Casamabile di Angri)...»
cite-note-7272. mwcxgGiovanni Andrea Graziano, mwcxkProtocolli dei Notai di Angri; Campioni 1562 e 1670, chiesa di San Giovanni Battista, protocollo notaio Giovanni Andrea Graziano, fol. 368, Angri (SA), 1602. mwcxs«Viene menzionata mwcxwcasa Maruse nel diploma, sita ad Angri.»
cite-note-7373. mwcyaDon Vincenzo Pastore, mwcyemwcyiCapitolo XVII — Casale degli Ardinghi., in mwcymAngri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume secondo, vol.mwcyq 2, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, febbraio 1981. mwcyuURL consultato il 3 aprile 2025. mwcyc«In un diploma dell'anno 851 è menzionata la «Casamaurese» detta poi Casa Mauri agli Ardinghi, come viene meglio indicata dal notaio Giovanni Andrea Graziano in un documento dell'anno 1602.»
cite-note-7474. mwcysAA. VV., mwcywmwcy0ANTICHI CASALI E BORGHI - PORTALI E PALAZZI, LUOGHI DI CULTO, LUOGHI DELLA MEMORIA-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), mwcy4Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p.mwcy8 353 e 375. mwczaURL consultato il 27 giugno 2025. mwczi«mwczmPalazzo Mauri già Maurese - Via Ardinghi. mwczqVia Ardinghi, Palazzo Mauri mwczugià Maurese (anno 1787).»
cite-note-7575. mwczkGaetano Marra, mwczoCronaca-Il Terremoto di Angri-La Malanotte del 23 Novembre 1980, Angri (SA), 1981, p.mwczs 42.
cite-note-7676. mwcz8mwcaaEnciclopedia del diritto, VIII, Giuffrè, 2007, p.mwcae 568. mwcam«Francesco Saverio Caiazzo al quale gli è stata apposta una lapide nel suo palazzo natio, sito in Via Concilio di Angri (SA), risiedette qui per molti anni.»
cite-note-7777. mwcacmwcagOrdini cavallereschi ed Onorificenze, Milano (MI), Giovanni De Vecchi Editore, 1993, pp.mwcak 28, 31 e 32. mwcas«Francesco Saverio Caiazzo, il noto giurista angrese, citato in alcune pagine del libro.»
cite-note-786. mwca8AA. VV., mwcbamwcbeSTRADARIO, Parte Prima, in Comune di Angri (a cura di), mwcbiLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp.mwcbm 300 e 301. mwcbqURL consultato il 27 giugno 2025. mwcby«VITTORIO EMANUELE (II), Corso, Già mwcbcStrada di S. Maria del Carmine, Da Via Nazionale fino alla congiunzione con Via Giudici, Piazza Annunziata e Via Cervinia.»
cite-note-797. mwcbsGiuseppe Barbella, mwcbwmwcb0La villa della Tibona a Corso Vittorio Emanuele, in mwcb4LE TRE SCIMMIETTE, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Mercoledì, 17 Settembre 2025 11:11. mwcb8URL consultato il 27 giugno 2025. mwcce«Chi, passando per corso Vittorio Emanuele, non si è mai chiesto a chi appartenesse la villa in stile liberty vicino alla stazione di Angri o quale fosse la sua storia? Questa elegante dimora era di proprietà di Erminia Varone, un'angrese nota come "a' Tibona".»
cite-note-8080. mwccuAA. VV., mwccymwcccSTRADARIO-Parte Prima, in Comune di Angri (a cura di), mwccgLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp.mwcck 94, 188 e 189. mwccoURL consultato il 27 giugno 2025. mwccw«Palazzo in stile mwcc0Liberty dell'ex stabilimento MCM, attuale edificio di rappresentanza dell'AR Industrie Alimentari di Angri.»
cite-note-8181. mwcdeCarmine Raiola e Carla Mosca, mwcdiPARTE III-SOCIETA' TESSILE SVIZZERA SCHLAEPFER-WENNER E C., in mwcdmManifatture Cotoniere Meridionali-Le origini-Stabilimento di Angri (1833-1920), Prefazione: Carmine Raiola e Carla Mosca, Cooperativa Centro Iniziative Culturali, ottobre 2009. mwcdu«Vedere la descrizione della foto dell'abitato: mwcdyCasina del direttore
cite-note-8282. mwcdoCarmine Raiola, mwcdsPARTE PRIMA-Le MCM dagli albori al tramonto, APPENDICE-Rilievo fotografico realizzato nello stabilimento angrese nei giorni 23 e 24 maggio 1986 per documentare le fasi delle attività svolte, in Giancarlo Forino (a cura di), mwcdwLe industrie tessili angresi e le manifatture cotoniere meridionali-oltre due secoli di storia, collana mwcd0Studi e testi per la storia di Angri, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, settembre 2025, pp.mwcd4 29 e 66, mwcd8ISBNmwcea 979-12-985651-1-1. mwcem«mwceqLa palazzina ha ospitato per molti anni l'abitazione gli uffici del direttore.»
cite-note-8383. mwcegNicola D'Antuono, mwcekLa società e l'organizzazione della cultura nell'Ottocento e nel Novecento, in Massimo Bignardi, Nicola D'Antuono e Marisa de' Spagnolis Conticello, Francesca Gasparini, Tiziana Mancini, Carmine Raiola, Stefano Vanacore, Antonio Vanacore e Giovanni Vitolo, mwceoANGRI-Territorio di transiti, Napoli (NA), Elemond Editori Associati, aprile 1997, p.mwces 61, mwcewISBNmwce0 88-435-5646-0.
cite-note-8484. mwcfiGiuseppe Barbella, mwcfmmwcfqLa villa della Tibona a Corso Vittorio Emanuele, in mwcfuLe tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, 17 settembre 2025. mwcfyURL consultato il 17 settembre 2025. mwcfg«Nata in una famiglia modesta, Erminia aveva coltivato il sogno di diventare cantante lirica. Dopo alcuni anni di studi di canto, tentò di entrare al prestigioso "Teatro San Carlo di Napoli", ma il provino non ebbe successo. Tuttavia, affascinata dal lusso e dalla vita mondana, iniziò a dedicarsi, grazie anche alla sua avvenenza, a uno dei mestieri più antichi del mondo. In breve tempo Erminia divenne una figura molto apprezzata, soprattutto nei salotti della Napoli bene. Con i proventi della sua attività, decise di far costruire ad Angri, il suo paese d'origine, una villa per accogliere i suoi clienti con discrezione e lusso.»
cite-note-8585. mwcfwAntonino Pastore, mwcf0Fra Felice nel convento di via Risi, in mwcf4L'impegno dei giovani angresi-fatti e personaggi, illustrazioni di Francesco D'Amato, Prefazione di Felice Caiazzo, Anna Scimone ed altri, Scafati (SA), ZORA EDITORE, 2024, p.mwcf8 77, mwcgaISBNmwcge 979-12-80859-20-4. mwcgq«Nel mwcgucasale Risi sono rimasti pochi cortili antichi, dopo l'impietoso abbattimento di quelli sul lato destro della strada, per far spazio, allora, alla confinante fabbrica delle Cotoniere. In un sol colpo vennero abbattute le vetuste casette e il palazzo in stile Medievale del nobile mwcgyRiso dei Risi che sorgeva accanto alla vecchia e monotona fontana comunale, proprio vicino allo studio fotografico del mwcgccav. Giulio Galizia
cite-note-8686. mwcgsMaria Rossi, mwcgwmwcg0Servo di Dio Enrico Smaldone Sacerdote, su mwcg4Santi, Beati e Testimoni, 24 aprile 2021. mwcg8URL consultato il 13 ottobre 2024. mwche«L'episodio che scaturì in Don Enrico Smaldone l'idea di fondare una Città dei Ragazzi, atta ad ospitare ed accudire fino alla maggiore età i vari giovani disagiati di Angri e del circondario, dopo che prese visione del film “Tutti gli uomini della Città dei ragazzi”, il 6 gennaio 1949.»
cite-note-8787. mwchuAA.VV., mwchyMonumenti dimenticati: i resti della cinta muraria medievale di Angri, in mwchcla Città, QUOTIDIANO DI SALERNO E PROVINCIA, Salerno (SA), Fondazione Vito Di Canto E.T.S., aprile 2019, pp.mwchg 61, 62, 63, 64, 65, 66 e 67. mwcho«Ancora, in Via Giudici, in una strettoia situata all'inizio della strada si possono scorgere altri ruderi di mura fortificate munite di torre sporgente a forma quadrata (mwchspoi trasformata parzialmente in civile abitazione) con sottostante portale in pietra lavica. Infine, in Via Nuove Cotoniere, all'incrocio con Corso Vittorio Emanuele II, laddove in un tempo non molto remoto esistevano dei ruderi ⎯ dell'XI secolo, poi inglobati in taluni fabbricati per civile abitazione ⎯ dell'Eremo della Congregazione dei Camaldolesi di Maiori, da cui prese nome un'antica stradina (mwchwche attraversava la parte posteriore del Monastero Camaldolese e immetteva sul Corso Vittorio Emanuele II) denominata infatti Strettola Camaldolimwch0 che oggi più non esiste, presso il quale s'innalzano altrettanti resti della predetta cinta muraria fortificata munita di torre sporgente a forma quadrata, venuta alla lice durante i recenti lavori di scavo e consolidamento dell'area di sedime.»
cite-note-8888. mwcieAA.VV., mwciiMonumenti dimenticati: i resti della cinta muraria medievale di Angri, in mwcimIdeaVision, 28 marzo 2019. mwciu«Ancora, in Via Giudici, in una strettoia situata all'inizio della strada si possono scorgere altri ruderi di mura fortificate munite di torre sporgente a forma quadrata (mwciypoi trasformata parzialmente in civile abitazione) con sottostante portale in pietra lavica. Infine, in Via Nuove Cotoniere, all'incrocio con Corso Vittorio Emanuele II, laddove in un tempo non molto remoto esistevano dei ruderi ⎯ dell'XI secolo, poi inglobati in taluni fabbricati per civile abitazione ⎯ dell'Eremo della Congregazione dei Camaldolesi di Maiori, da cui prese nome un'antica stradina (mwcicche attraversava la parte posteriore del Monastero Camaldolese e immetteva sul Corso Vittorio Emanuele II) denominata infatti Strettola Camaldolimwcig che oggi più non esiste, presso il quale s'innalzano altrettanti resti della predetta cinta muraria fortificata munita di torre sporgente a forma quadrata, venuta alla lice durante i recenti lavori di scavo e consolidamento dell'area di sedime.»
cite-note-8989. mwciwAA. VV., mwci0mwci4Monumenti dimenticati: i resti della cinta muraria medievale di Angri, in mwci8Sulle origini di una chiesa angioina nella terra d'Angri: la SS. Annunziata, Nola (NA), Tipografia Vulcanica s.r.l., dicembre 2019, pp.mwcja 64, 65, 66, 67 e 68, mwcjeISBNmwcji 9788899742430. mwcjqURL consultato il 18 settembre 2025. mwcjy«Ancora, in Via Giudici, in una strettoia situata all'inizio della strada si possono scorgere altri ruderi di mura fortificate munite di torre sporgente a forma quadrata (mwcjcpoi trasformata parzialmente in civile abitazione) con sottostante portale in pietra lavica. Infine, in Via Nuove Cotoniere, all'incrocio con Corso Vittorio Emanuele II, laddove in un tempo non molto remoto esistevano dei ruderi — dell'XI secolo, poi inglobati in taluni fabbricati per civile abitazione — dell'Eremo della Congregazione dei Camaldolesi di Maiori, da cui prese nome un'antica stradina (mwcjgche attraversava la parte posteriore del Monastero Camaldolese e immetteva sul Corso Vittorio Emanuele II) denominata infatti Strettola Camaldolimwcjk che oggi più non esiste, presso il quale s'innalzano altrettanti resti della predetta cinta muraria fortificata munita di torre sporgente a forma quadrata, venuta alla lice durante i recenti lavori di scavo e consolidamento dell'area di sedime.»
cite-note-9090. mwcj0Don Vincenzo Pastore, mwcj4Capitolo III — Origine storica di Angri, in mwcj8Angri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume primo-Dalle remote origini al dominio feudale dei Doria-volume primo, vol.mwcka 1, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, 1980, pp.mwcke 54, 55, 56 e 310. mwckm«Durante gli scavi per la fondazione della Città dei Ragazzi, voluta da Don Enrico Smaldone, fu trovata una necropoli di origine greca, con moltissimi oggetti d'epoca.»
cite-note-9191. mwckcDon Vincenzo Pastore, mwckgmwckkCapitolo XVII — Città Fortezza di Angri, Il Castello - La Torre e la Torretta della Terra d'Angri, in mwckoAngri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume secondo, vol.mwcks 2, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, febbraio 1981, pp.mwckw 639 e 640. mwck0URL consultato il 3 aprile 2025.
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cite-note-9393. mwcl4Don Vincenzo Pastore, mwcl8Angri dalla preistoria ai nostri giorni, vol.mwcma 2, Cava dei Tirreni (SA), 1980, pp.mwcme 593-594, 730, 733.
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cite-note-9696. mwcnyGiancarlo Forino e Associazione PanacèA, mwcncmwcngAngri80 - Il Monumento ai caduti, su Cooperativa Centro Iniziative Culturali (a cura di), mwcnkAngri ottanta, Antonio Lombardi. mwcnoURL consultato il 3 aprile 2025. mwcnw«Realizzato su progetto dei signori Caiazzo e Marcellini, che originariamente non prevedeva il gruppo scultoreo in bronzo della Vittoria Alata situato alla base, il monumento fu inaugurato dal Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio l'11 febbraio del 1940 e inizialmente riportava i nomi dei Caduti della guerra turca e della Prima Guerra Mondiale.»
cite-note-9797. mwcoaAlberto "da Cormano", mwcoemwcoiSan BENEDETTO da NORCIA, su mwcomora-et-labora.net, 21 giugno 2014. mwcou«L'intervento miracoloso del corvo che avverte San Benedetto del pane avvelenato con il quale il monaco Fiorenzo cercò di avvelenarlo»
cite-note-9898. mwcokRedazione, mwcooAngri. Rogo nell'edicola votiva di Piazza Trivio, in mwcosAgro 24, Angri (Sa), 7 dicembre 2015. mwco0«Il rogo della notta del 7 dicembre 2015 ha distrutto quasi completamente l'edicola sacra di Gesù crocifisso, il crocifisso stesso andato carbonizzato e l'antico affresco dietro di se»
cite-note-9999. mwcpeRedazione di LANGRESE, mwcpimwcpmIl miracolo ad Angri della Madonnina delle Lacrime, in mwcpqLAngrese-Pro Loco Angri-L'occhio dell'angrese sul territorio, Angri (SA), Aldo Severino. mwcpuURL consultato il 9 ottobre 2025. mwcpc«Il miracolo del 1954-Il 12 maggio 1954, si narra che nel cortile Barba di via Maddalena Caputo, nella casa dei coniugi Ferraioli, un’immaginetta sacra raffigurante la Madonna di Siracusa si mise a piangere lacrime vere. La notizia si diffuse in poche ore, mobilitando l’intera cittadinanza e generando la convinzione di un miracolo. Da quel giorno, il cortile divenne noto come “Cortile Ave Maria” o “Cortile della Madonnina”, consacrato a memoria collettiva.»
cite-note-100100. mwcpsGiuseppe Barbella, mwcpwmwcp0Angri 12 maggio 1954: la Madonnina delle Lacrime, in mwcp4Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Domenica, 10 Maggio 2015, ore 11:51. mwcp8URL consultato il 4 ottobre 2025. mwcqe«Era il 12 maggio del 1954 quando in una abitazione a piano terra nei pressi della Chiesa della SS. Annunziata in via Tenente Roberto Fontanella in casa della famiglia Ferraioli-Attianese, avvenne un fatto storico ed unico. Intorno alle 14.00 Angelina Campolo sbrigando le faccende domestiche cominciò a pulire con uno straccio il quadretto del Cuore Immacolato di Maria, detto appunto della "Madonnina delle Lacrime di Siracusa", e dopo pochi istanti si accorse che il vetro che copriva l'immagine sacra era bagnato al contrario dello straccio usato fino a poco prima. A partire dall'altezza degli occhi della Madonnina, venivano giù delle gocce simili a lacrime. Accorse altre persone della famiglia anche loro constatarono l’insolito evento. Di li a poco tutta Angri era a conoscenza dell’evento.»
cite-note-101101. mwcquDonatella Salvati e Salvatore D'Angelo, mwcqymwcqcLa Madonna delle Lacrime, su Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno (a cura di), mwcqgDIOCESI DI NOCERA INFERIORE SARNO, Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, 12 Maggio 2020. mwcqkURL consultato il 2 maggio 2021. mwcqs«Il quadretto della Madonna presente nel quartiere presso casa Ferraioli, tra la via Tenente Roberto Fontanella e via Maddalena Caputo, si mise a piangere miracolosamente il 12 maggio 1954, la notizia si diffuse rapidamente in tutta la città di Angri e rapidamente anche agli altri paesi limitrofi.»
cite-note-102102. mwcq8Don Clemente M. Henze e C.SS.R., mwcramwcreLa Madonnina Miracolosa di Angri (SA), illustrazioni di Onofrio Cannavale, 2ªmwcri ed., L'OPERA DELLA MADONNINA, maggio 2024 mwcrm[20 maggio 1958], pp.mwcrq 17, 18, 19 e 20. mwcruURL consultato il 3 aprile 2025. mwcrc«Il luogo dove avvenne il miracolo del quadro dell'immagine della mwcrgMadonna di Siracusa era situato in una stanzetta al numero civico 61 al piano terra di via Maddalena Caputo. Il fatto avvenne di mercoledì 12 maggio 1954, successivamente il luogo divenne meta di pellegrinaggio da parte di moltissimi fedeli cattolici. La stanza venne trasformato in quel periodo in un oratorio.»
cite-note-103103. mwcrwLuciano Verdoliva, mwcr0mwcr4Il miracolo ad Angri della Madonnina delle Lacrime, in mwcr8Agro24, Angri (SA), La Magnifica srls, 7 ottobre 2025. mwcsaURL consultato il 7 ottobre 2025. mwcsi«Il 12 maggio 1954, si narra che nel cortile Barba di via Maddalena Caputo, nella casa dei coniugi Ferraioli, un'immaginetta sacra raffigurante la Madonna di Siracusa si mise a piangere lacrime vere. Da quel giorno, il cortile divenne noto come mwcsmCortile Ave Maria o mwcsqCortile della Madonnina, consacrato a memoria collettiva.»
cite-note-104104. mwcsgAA. VV., mwcskmwcsoANTICHI CORTILI-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), mwcssLe strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p.mwcsw 356. mwcs0URL consultato il 27 giugno 2025. mwcs8«mwctaCortile Ave Maria o della Madonnina - Via Maddalena Caputo.»
cite-note-105105. mwctqVincenzo Giordano, mwctuUfo e Miracoli, in mwctyUfo & Miracoli- Ciò che non vediamo non esiste o meglio ciò che non vediamo accadere non esiste, pp.mwctc 14, 15 e 16. mwctk«... nella cittadina di Angri (SA), a metà degli anni '50 del secolo scorso, si verificò un evento definito dal popolo mwctomiracoloso che durò circa vent'anni, adesso è rimasta solo una vecchia grande scritta mwctsAVE MARIA davanti alla casa, un'umile abitazione a piano terra.»
cite-note-106106. mwct8La Redazione, mwcuamwcueIl 12 maggio 1954 il "miracolo" della Madonnina delle Lacrime, in mwcuiangri.info-quotidiano online, Angri (SA), A. Santaniello, 12 maggio 2011. mwcumURL consultato il 4 ottobre 2025. mwcuu«Ricorre oggi il 57.mo anniversario della prima lacrimazione che avvenne in via Ten. Fontanella. Oggi il quadro è custodito nella Chiesa della SS.Annunziata dove è esposto ai fedeli.»
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cite-note-115115. mwczeRedazione e Aldo Severino, mwczimwczmAngri. L'ex biblioteca comunale diventa mwczqPalazzo della Culturamwczu, su mwczyAgro24-news-informazione e webtv, Web TV, 2 gennaio 2022. mwczcURL consultato il 6 maggio 2024. mwczk«La biblioteca comunale diventa un mwczoPalazzo della Cultura, arricchendosi di alcuni preziosi tesori della Terra d'Angri. Sono stati donati alcuni tesori da: Mario Iozzino, Antonio D'Ambrosio e Marianna Somma.»
cite-note-116116. mwcz4La Redazione, mwcz8mwc0aangri.info-quotidiano online, in mwc0eangri.info-quotidiano online, Angri (Sa), angri.info-quotidiano online, 11 giugno 2016. mwc0m«Inaugurazione di un museo dedicato a Sant'Alfonso Maria Fusco nella casa madre delle suore Battistine di Angri»
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cite-note-119119. mwc1uRedazione e Luciano Verdoliva, mwc1ymwc1cAngri. Stucchio dona l'archivio di TeleAngri alla Pro Loco, Angri. L'archivio di TeleAngriUno, la storica emittente cittadina è stato donato dal suo editore Vincenzo Stucchio alla Pro Loco, in mwc1gAgro24, news, informazione, webtv, Angri (SA), 25 gennaio 2022. mwc1kURL consultato il 17 agosto 2024. mwc1s«L'archivio di TeleAngriUno, la storica emittente cittadina è stato donato dal suo editore Vincenzo Stucchio alla Pro Loco.»
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cite-note-121121. mwc2kGiuseppe Pio Troisi, mwc2omwc2sIL RICORDO E LE OPERE DI GIUSEPPE AFELTRA, PEPPAFÈ, Quando la morte colpisce una persona giovane non possiamo fare altro che provare grande tristezza., in mwc2wANGRI '80, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali. mwc20URL consultato il 16 agosto 2024. mwc28«Il ricordo del compianto Giuseppe Afeltra e delle opere che ci ha lasciato nel suolo angrese.»
cite-note-122122. mwc3mSuper User, mwc3qmwc3uNel 1979 il Gruppo Folk Internazionale O'Revotapopolo partecipò al Film "il Mammasantissima" con Mario Merola, in mwc3yLe tre scimmiette, Angri, 11 marzo 2013 23:51. mwc3g«Le scene furono girate tra Angri e Napoli»
cite-note-123123. mwc3wStefania Lombardi, mwc30mwc34O’REVOTAPOPOLO UN GRUPPO FOLK “FAI DA TE”, su mwc38Jammway-Event on the road, 24 giugno 2016. mwc4e«Il gruppo nato ad Angri ha partecipato anche al film “Mamma Santissima” con l’indimenticabile Mario Merola, le scene furono girate tra Angri e Napoli»
cite-note-124124. mwc4umwc4ymwc4cMade in China Napoletano, il film girato ad Angri al cinema il 12 ottobre, in mwc4gIL MATTINO.it, 5 settembre 2017. mwc4o«È attesa per il prossimo 12 ottobre l'uscita nelle sale cinematografiche di Made in China Napoletano; il film diretto da Simone Schettino girato ad Angri da settembre a novembre dell'anno scorso.»
cite-note-125125. mwc44La redazione, mwc48mwc5a"Made in China Napoletano", il film girato ad Angri il 12 ottobre nei cinema, in mwc5ePUNTO @GRO news costiera e dintorni, 5 settembre 2017. mwc5m«Esce il prossimo 12 ottobre nelle sale cinematografiche il film Made in China Napoletano girato ad Angri in provincia di Salerno»
cite-note-126126. mwc5cSuper User, mwc5gmwc5kIl 12 ottobre "Made in China Napoletano" il film girato ad Angri, in mwc5oLe tre scimmiette, 5 settembre 2017. mwc5w«Il prossimo 12 ottobre uscirà nelle sale cinematografiche il film Made in China Napoletano, girato ad Angri da settembre e novembre dello scorso anno»
cite-note-127127. mwc6aCarmine Cimmino, mwc6emwc6iI fantastici riti del vino Vesuviano, in mwc6milmediano.com, 21 Agosto 2010. mwc6qURL consultato il 18 ottobre 2025. mwc6y«...il vino prediletto dalle cortigiane e dagli osti napoletani. I quali lodavano anche il mwc6cMangiaguerra, prodotto tra Angri e Castellammare, in luoghi notoriamente di vendemmia tarda: Paolo III lo teneva in poco conto, non perché si temeva (o si sperava) che riscaldasse gli umori della lussuria, ma perché era oppilativo e provocava catarro e flemma grossa. Vino pieno, adatto ai vecchi, era considerato l’mwc6gaglianico rosso di Somma, specie quello odorifero, pastoso e di poco colore»
cite-note-128128. mwc6wAntonino Pastore, mwc60Quando Garibaldi fu conquistato dal pomodoro San Marzano, dalla pizza «mwc64mbuttunata» e dal vino «mwc68Mangiaguerra»..., in mwc7aAngri nel cortile-Storia, tradizioni e leggende, illustrazioni di Francesco D'Amato, Prefazione di Maria Rossi, Luigi Novi ed Agostino Ingenito, Angri (SA), ZORA EDITORE, dicembre 2021, pp.mwc7e 35, 36 e 37, mwc7iISBNmwc7m 9791280859013. mwc7y«mwc7cSante Leucerio, bottigliere di mwc7gpapa Paolo III Farnese, mandato in Campania per approvvigionarsi di vino rosso, così descriveva il Mangiaguerra: è dolce, viene da Angri ed è molto carico di coloremwc7k
cite-note-129129. mwc70Redazione dell'L'OcchiodiSalerno, mwc74mwc78I piatti tipici della cucina salernitana: i secondi piatti, su Redazione dell'L'OcchiodiSalerno (a cura di), mwc8aL'OcchiodiSalerno, Redazione dell'L'OcchiodiSalerno, 25 luglio 2018. mwc8eURL consultato il 25 luglio 2018. mwc8m«È un antico dolce di tradizione angrese, si fa con 9 strati di gallette imbevute nel Vermut e poi incollate con crema di cacao.»
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cite-note-132132. mwc9wVincenzo Orlando e Mariarosaria Orlando, mwc90La millenaria chiesa di San Benedetto nell'antichissimo casale degli Ardinghi, in Vincenzo Orlando e Mariarosaria Orlando, mwc94Angri Sacra-Ricerche storiche sulle sue chiese, Prefazione di Angelo Villani, Sarno (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, 2008, pp.mwc98 138 e 139, mwc-aISBNmwc-e 88-901861-3-5. mwc-q«Insediamento del normanno Ardingon ad Angri, nei pressi del casale Casamabile o Casamaurese e della chiesa di San Benedetto.»
cite-note-13310. Entrato a seguito di Pietro De Angelis, avrà due mandati, ma sarà lui stesso defenestrato.
cite-note-13411. Entrato a seguito di Luigi D'Amelia.
cite-note-13512. Due mandati, termina anticipatamente il secondo.
cite-note-13613. Subentrato a Carmine Francesco D'Antonio, otterrà altri 7 mandati.
cite-note-13714. Subentrato a Ettore D'Amelia, lascia per dimissioni.
cite-note-13815. Succede a Leopoldo Perris
cite-note-13916. Defenestrato
cite-note-14017. Lascia alla nomina del primo Potestà dell'Era Fascista.
cite-note-14118. Lascia a seguito della liberazione da parte degli Alleati.
cite-note-14219. Subentra al podestà, a seguito della caduta del regime fascista.
cite-note-14320. Lascia a seguito della caduta della monarchia.
cite-note-referencea-14421. Termina anticipatamente il proprio mandato.
cite-note-14522. Subentra a Matteo Smaldone.
cite-note-14623. Subentra a Ottavio Atorino.
cite-note-14724. Subentra a Luigi Campanile.
cite-note-14825. Subentra a Federico Gilblas.
cite-note-14926. Subentra a Luigi Nasti.
cite-note-due-mandati-15027. Due mandati
cite-note-15128. Subentra a Giuseppe Chiavazzo.
cite-note-15229. Subentra a Santolo Coppola.
cite-note-15330. Subentra a Alessandro D'Antonio.
cite-note-15431. Subentra a Francesco Buonaventura.
cite-note-15532. Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni della maggioranza in consiglio comunale.
cite-note-15633. Secondo mandato
cite-note-15734. Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni di 11 consiglieri comunali su 20.
cite-note-15835. Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni di 13 consiglieri comunali su 20.
cite-note-15936. Decadenza del CC per mancata approvazione rendiconto 2018
cite-note-16037. Dal suo insediamento, l'amministrazione ha ricevuto l'appoggio di FdI (poi ritirato) e Lega, ma il sindaco Ferraioli non ha mai aderito ad alcun partito.
cite-note-16138. Commissariamento ritirato a seguito ricorso al TAR.
cite-note-16239. Reintegrato dal TAR.
cite-note-163163. mwdeoGiuseppe Barbella, mwdesmwdewChi era Pasquale Novi (1915-1936), in mwde0Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Lunedì, 28 ottobre 2019, ore 14:25. mwde4URL consultato il 17 settembre 2025. mwdfa«Gli fu assegnata la medaglia d'argento al valor militare dal Ministero dell'Aeronautica e sempre nel 1936 gli fu intitolato lo "Stadio Comunale di Angri" e il piazzale antistante.»
cite-note-164164. mwdfqFrancesco Rossi, mwdfumwdfyLo stadio Pasquale Novi-Chi era Pasquale Novi, in Giancarlo Forino (a cura di), mwdfcAngri Grigiorossa dal 1927. Tutti i personaggi e le vicende del «Cavallino rampante» dal 1927 ad oggi, collana mwdfgStudi e testi per la storia di Angri, illustrazioni di Tipografia Buonaiuto & C. s.a.s., Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, pp.mwdfk 251, 252, 253, 254, 255, 256, 257, 258, 259 e 260, mwdfoISBNmwdfs 9788894676976. mwdf0URL consultato il 3 aprile 2025. mwdf8«Gli fu assegnata la Medaglia d'argento al valore militare dal Ministero dell'Aeronautica e sempre nel 1936 gli furono intitolati lo Stadio comunale di Angri ed il piazzale antistante.»

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.angri.sa.it.
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